TLC: AT&T ALLA RICERCA DELLA FORMA PERDUTA

30 Giugno 2000, di Redazione Wall Street Italia

Atmosfera pesante nel quartier generale di At&t (T) a New York. Il titolo della piu’ grande societa’ telefonica americana langue a $32 e gli investitori sono piu’ che innervositi.

Michael Armstrong, presidente e amministratore delegato, ha speso oltre $110 miliardi per acquistare sistemi di televisione via cavo sui quali far correre la nuova generazione di servizi digitali capaci di integrare telefono, Internet e tv ad alta definizione.

At&t aveva garantito ai mercati di poter raggiungere mezzo milione di utenti con la nuova piattaforma entro la fine dell’anno. A oggi gli abbonati al super-cavo sono poco piu’ di 75.000 e ci sono solo sei mesi di tempo per colmare la voragine da qui all’obiettivo.

Le tariffe telefoniche su lunga distanza sono sono calo e neppure il traking stock creato per la divisione di telefonia mobile ha dato i risultati sperati.

Armstrong non e’ il tipo che si arrende facilmente e Wall Street studia quale potrebbe essere la prossima mossa.

In una fase in cui il mercato delle telecounicazioni continua a consolidarsi a colpi di fusioni e acquisizioni, At&t potrebbe decidere di farsi piu’ snella attraverso una serie di spin-off, ovvero creando nuove divisioni, indipendenti dal punto di vista societario.