“Smart District”, TIM al servizio dei 140 distretti produttivi italiani

31 Marzo 2021, di Redazione

TIM presenta “Smart District”, il progetto per la digitalizzazione delle imprese italiane

 

Accelerare la digital trasformation del Paese, promuovendo la competitività di oltre 140 distretti tecnologici del nostro Paese: idee chiare per TIM nel lanciare il nuovo progetto “Smart District”, che ha come obiettivo quello di stimolare una più veloce digitalizzazione del tessuto economico e industriale italiano.

In linea con il piano strategico 2021-2023, ribattezzato con un eloquente “Beyond Connectivity”, proprio a sottolineare la volontà di contribuire allo sviluppo tecnologico del Paese andando oltre la semplice connettività, TIM si è impegnata proprio come Gruppo, coinvolgendo diverse realtà della propria galassia: diverse le controllate che parteciperanno al progetto, con Olivetti parte attiva per quanto concerne IoT (Internet of Things), Telsy per la parte di CyberSecurity, Noovle per Cloud ed Edge Computing e Sparkle per quanto riguarda i servizi internazionali del gruppo.

 

Dal 5G al Cloud, dal FWA alla connettività satellitare: per TIM un impegno a 360°

Per TIM, questo spiegamento delle diverse forze e realtà aziendali è mirato a coinvolgere l’intero ecosistema imprenditoriale degli oltre 140 distretti industriali censiti dall’Istat, che con i loro 2.100 comuni rappresentano il 25% circa del sistema produttivo nazionale (e il 65% della produzione manifatturiera).

Sono molti i campi su cui TIM vuole essere parte attiva della digital trasformation dei distretti, da rendere appunto “Smart District”, veri e propri distretti produttivi all’avanguardia dal punto di vista delle tecnologie digitali a loro supporto. Oltre alle forniture di rete, l’azienda di Corso Italia si concentrerà sulla fornitura di connettività ultrabroadband con soluzioni 5G e fibra, fornendo inoltre tecnologie Cloud – tramite Noovle, azienda del gruppo “forte” inoltre della partnership siglata con Google per quanto riguarda Google Cloud – e la necessaria capacità computazionale per garantire il corretto funzionamento e la necessaria evoluzione dei servizi.

Non certo ultimo per importanza, inoltre, il tema Cybersecurity, con Telsy, società del Gruppo TIM, impegnata a fornire soluzioni tecnologicamente all’avanguardia per la protezione dei dati aziendali e dei servizi in essere. Un supporto, quello di TIM ai distretti produttivi italiani, dunque a 360°, in grado di garantire non solo maggiore competitività alle aziende dei diversi distretti, ma anche la necessaria tranquillità e sicurezza in tema di protezione da cyberattacchi, tema mai così di attualità come negli ultimi anni.

 

TIM per il Made in Italy: supporto dai distretti del tessile all’industria meccanica

Gli oltre 140 distretti censiti dall’Istat valgono, come anticipato, Il 25% del sistema produttivo nazionale e il 65% della produzione manifatturiera. I primi distretti che verranno supportati da TIM sono i distretti del tessile di Carpi, Ascoli Piceno, Barletta e Minervino Murge, insieme al distretto calzaturiero di Fermo, Distretti tra i più rappresentativi del made in Italy che tanto piace e che tanto il mondo ci invidia.

Grazie a TIM, queste filiere produttive potranno così sfruttare soluzioni di automazione, manutenzione da remoto e realtà aumentata mai sperimentate prima, aprendo così alla possibilità di sviluppare nuove opportunità e maggiore competitività sui mercati non solo interni ma anche esteri.

Oltre ai distretti del tessile, particolare attenzione verrà data ai distretti dell’industria meccanica, con particolare riferimento ai distretti di Schio, Borgomanero e del Canavese, primi distretti di un settore che da sempre rappresenta per l’Italia un settore strategico di occupazione ed esportazione, nell’ottica poi di estendere il progetto ha tutte le aree industriali del paese.

 

TIM, un supporto alle aziende con prospettive rivolte ai singoli cittadini

Il progetto tim nasce dunque con uno specifico occhio di riguardo verso le filiere produttive di eccellenza del nostro paese, sfruttando così quelle che sono le nuove tecnologie a disposizione di un sistema digitale evoluto e mettendo tali tecnologie a disposizione di settori che hanno fatto da sempre una importanza strategia all’interno del “Made in Italy”.

In un più ampio quadro e in una più ampia prospettiva, il progetto TIM, attualmente dedicato a questi distretti industriali, nelle intenzioni dell’azienda di Corso d’Italia vedrà uno sviluppo volto a generare ricadute positive anche per i singoli cittadini dei distretti verso i quali, in fasi successive del progetto, verranno dedicate nuove iniziative. Detto ciò, TIM conferma le intenzioni del piano strategico 2021-2023, riaffermando il proprio interesse a partecipare e ad essere “motore attivo” della digital trasformation del nostro Paese, fornendo il proprio contributo in termini di investimenti e know-how tecnologico.

Un obiettivo, quest’ultimo, che a lungo termine ben collima con le intenzioni aziendali di rappresentare, per il Paese, non più solo un puro operatore TLC, ma un vero e proprio Solution Provider attivo in diversi ambiti ed in grado di supportare efficacemente le realtà economiche e sociali nell’adozione delle nuove tecnologie.