TIM: Eliott tenta il ribaltone ma Vivendi prepara contromossa

9 Aprile 2018, di Alessandra Caparello

MILANO (WSI) – In asta di volatilità oggi il titolo Telecom Italia che risente della prossima riunione del cda in programma martedì 24 aprile prossimo in cui non solo dovrà essere approvato il bilancio 2017 ma anche la proposta del fondo Elliott di revocare sei consiglieri di Vivendi e sostituirli con sei italiani indicati proprio dal fondo statunitense.

Un ribaltone che ha come obiettivo far cadere il gruppo francese guidato da Vincent Bollorè, primo socio al 24% di Telecom Italia. Un assist al fondo guidato da Paul Singer arriva da Glass Lewis, società statunitense di consulenza ai gestori internazionali che fornisce indicazione su come schierare i pacchetti di titoli nelle assemblee. Una doccia fredda per Vivendi visto che supporta con decisione la strategia del fondo attivista Elliott.

“In merito alla revoca dei sei francesi occorre votare FOR: a favore (…) Un board ben funzionante, informato e indipendente dovrebbe ottenere più rispetto dagli azionisti sulle materie strategiche. In generale siamo restii a raccomandare la revoca di amministratori in carica, o l’elezione di membri dissidenti, a meno che vi siano evidenti criticità”.

Insomma per Glass Lewis Vivendi ha gestito e intende gestire Telecom Italia al servizio dei propri interessi, senza curarsi della vasta maggioranza degli altri investitori istituzionali. La società consiglia i fondi anche di bocciare le politiche di remunerazione del management, perché denotano “un eccesso di compensi e di incentivi a lungo termine per l’amministratore delegato Amos Genish.

Dal canto suo però Vivendi non sta con le mani in mano e starebbe preparando la controffensiva facendo decadere il board di Telecom a poi annullando l’assemblea del 4 maggio per eleggere il nuovo. Il tutto grazie ad una mozione che dovrebbe presentare in apertura lavori Franco Bernabè con l’intento di far nuovamente pendere la bilancia degli equilibri dalla parte di Vivendi.