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Tim conferma le dimissioni di Arnaud De Puyfontaine. Analisi tecnica del titolo

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Arnaud De Puyfontaine, amministratore delegato di Vivendi SE, si è dimesso con effetto immediato dal consiglio di amministrazione di Telecom Italia Mobile (Tim). La società ha confermato l’uscita di de Puyfontaine, affermando che Tim e l’Italia rimarranno centrali nei piani di investimento di Vivendi. Sebbene il signor de Puyfontaine non possieda azioni della società, Vivendi è il maggiore azionista della società con una quota del 23,75% al ​​30 settembre 2022. Si legge nella nota:

“Arnaud De Puyfontaine ha soggiunto come, in questa fase di dialogo costruttivo fra i principali azionisti di Tim e le istituzioni sotto la guida del nuovo Governo, sia fondamentale che tutte le parti siano libere di lavorare in maniera costruttiva e trasparente nell’interesse della società e di tutti i suoi azionisti. In tal senso, ritiene opportuno dedicarsi, come chief executive officer di Vivendi, a ristabilire per Tim un percorso di crescita e ad assicurare che il valore reale del Gruppo e della rete, nella sua unicità, siano correttamente riconosciuti. Da ultimo il consigliere ha confermato che Tim e l’Italia restano centrali nei piani di investimento di Vivendi”.

Analisi del titolo Tim

Risultato positivo per la compagnia telefonica che ha chiuso in rialzo del 3,33%, a 0,26 euro. L’apertura è stata in linea con la chiusura della sessione precedente, con rafforzamento intervenuto nel corso della giornata. Su base settimanale, il trend del titolo è più solido rispetto a quello del Ftse Mib.

Dal punto di vista tecnico, nel breve periodo l’azienda telefonica presenta forte pressione rialzista, con prima area di resistenza individuata a quota 0,2620. Un’eventuale correzione sarebbe possibile fino al target a 0,2500. Le attese sono per un rialzo del titolo verso l’area di resistenza 0,273.

Grafico giornaliero TIM - Tradingview
[/media-credit] Grafico giornaliero TIM – Tradingview