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Tesla torna a crescere dopo due trimestri neri, ma il titolo cede in Borsa

Dopo due trimestri consecutivi di flessione, Tesla torna a mostrare segni di crescita. Nel terzo trimestre dell’anno i ricavi sono saliti del 12% a 28,1 miliardi di dollari, battendo le previsioni di Wall Street (26,37 miliardi). Tuttavia, gli utili sono risultati inferiori alle attese, spingendo il titolo a perdere quasi il 5% nelle contrattazioni after hours.

L’utile netto è sceso del 37% a 1,37 miliardi di dollari, pari a 39 centesimi per azione, contro i 62 centesimi dello stesso periodo del 2024. Le spese operative sono aumentate del 50%, principalmente per investimenti in intelligenza artificiale e nuovi progetti di ricerca e sviluppo. Giù il titolo in Borsa, che ha perso circa il 4% nelle contrattazioni after-hours.

Le ragioni del calo del titolo

Gli analisti attribuiscono la reazione negativa del mercato non tanto ai numeri, quanto alla mancanza di chiarezza nelle prospettive future. Durante la conference call con gli investitori, Elon Musk ha preferito parlare di “visioni futuristiche” — robot umanoidi, taxi autonomi e produzione avanzata — senza offrire guidance concreta su volumi o margini.

Un altro elemento di incertezza è rappresentato dalla fine dei crediti d’imposta federali per i veicoli elettrici, eliminati dal bilancio approvato dal presidente Donald Trump. L’effetto è stato un anticipo degli acquisti nel trimestre, ma potrebbe pesare sulla domanda nei prossimi mesi.

Per David Pascucci, Market Analyst di XTB “a livello fondamentale abbiamo visto un miglioramento dei numeri relativi al fatturato, ma il peggioramento di altri, una trimestrale comunque che lascia spazio ai dubbi. Il vero test di Tesla é quello della prossima trimestrale con un quarto trimestre che andrà a chiudere l’anno e dal quale vedremo il risultato annuale che di fatto ci dirà se la crescita di Tesla negli ultimi due anni si é arrestata”

Europa in affanno e nuovi rivali

Il ritorno alla crescita non cancella le criticità. In Europa, Tesla continua a soffrire per il calo della domanda e per una crescente ostilità dei consumatori verso Musk, alimentata dal suo attivismo politico e dalle posizioni controverse sui social media.

Al contempo, Volkswagen, BYD e altre case cinesi stanno guadagnando terreno nel segmento EV, comprimendo i margini. Anche le entrate da crediti regolatori — un tempo fonte di redditività extra — sono diminuite del 44%, scendendo a 417 milioni di dollari.

L’energia e l’AI trainano la crescita

A bilanciare la debolezza del core business automotive è la divisione energy generation & storage, che ha registrato un balzo del 44% a 3,42 miliardi di dollari. Il segmento, che oggi rappresenta circa un quarto dei ricavi totali, fornisce batterie e soluzioni di accumulo per data center e grandi impianti industriali.
Un contributo significativo arriva da xAI, la società di intelligenza artificiale fondata dallo stesso Musk, che nel 2024 ha speso quasi 200 milioni di dollari in prodotti Tesla, in particolare Megapack.

Nuovi modelli, ma produzione ancora in ritardo

Tesla ha presentato versioni più accessibili dei modelli Model Y e Model 3, con l’obiettivo di mantenere la competitività dopo la fine degli incentivi statunitensi. Tuttavia, i grandi progetti restano sulla carta: il camion Semi e il taxi autonomo Cybercab dovrebbero entrare in produzione nel 2026, mentre il robot umanoide Optimus V3 è atteso per il primo trimestre del prossimo anno.
Musk ha ribadito che Tesla punta ad avviare un servizio Robotaxi senza conducente di sicurezza entro la fine del 2025 in 8-10 aree metropolitane, ma gli analisti restano scettici sui tempi.

Borsa e prospettive

Dopo un inizio d’anno difficile, il titolo Tesla è comunque in rialzo di circa 9% nel 2025, pur restando indietro rispetto agli indici principali e ai giganti tech come Nvidia e Apple.
Gli investitori attendono ora segnali concreti sulla capacità del gruppo di trasformare la visione di Musk in profitti sostenibili, in un contesto di domanda più debole e costi in aumento.
Come ha commentato Dan Ives di Wedbush Securities, “dopo trimestri brutali Tesla sta finalmente mostrando segnali di stabilizzazione, ma serve più disciplina finanziaria e meno storytelling”.