Terrorismo, Putin: “Paesi del G20 finanziano l’Isis”

17 Novembre 2015, di Alessandra Caparello

MOSCA (WSI) – Dopo gli attentati di Parigi di venerdì scorso, uno dei punti forti della bozza finale del G20 è proprio la ferma condanna al terrorismo, “un inaccettabile affronto a tutta l’umanità”.

Nel documento i 20 Grandi si impegnano proprio a lottare per “contrastare i canali di finanziamento del terrorismo, in particolare per quanto riguarda la cooperazione nello scambio di informazioni, il congelamento degli asset dei terroristi e sanzioni verso i regimi che finanziano”.

Ma tra gli stessi finanziatori dei terroristi dell’Isis vi sono anche membri del G20. Ad affermarlo il presidente russo Vladimir Putin che parla di 40 paesi che finanziano i jihadisti tra cui alcuni facenti parte dei 20 Grandi. L’incontro tra i 19 paesi + Unione europea tenutosi ad Antalya, in Turchia ha avuto come tema principale la lotta al terrorismo internazionale e proprio durante il summit è avvenuto un colloquio tra il leader russo Putin e il presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama.

Durato circa 20 minuti, il colloquio tra i due è stato costruttivo, ma “nessuna svolta in vista”, come ha sottolineato Dmitri Peskov, portavoce del Cremlino.

“Sarebbe assolutamente irrealistico aspettarsi che un incontro di 20 minuti possa comportare una svolta, ma il colloquio è stato sicuramente costruttivo (…) C’è la comprensione della mancanza di alternativa al dialogo bilaterale, almeno per la discussione dei problemi esistenti”.

Cosa condividono i due presidenti? Sicuramente la necessità di cooperare e combattere il terrorismo ma parlare di accordo “è impossibile”.

“C’è la comprensione della necessità di questa cooperazione, ma raggiungere un accordo tra la Russia e l’Occidente è impossibile perché non esiste un’idea di Occidente, ogni Paese ha la propria posizione e il proprio atteggiamento verso i diversi segmenti del problema della lotta al terrorismo. Se pensate che l’Occidente sia unito nei suoi approcci al 100% vi sbagliate”.