Tensioni Medio Oriente, balzo petrolio. Rally cinque giorni al record dal 2011

26 Marzo 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Alta tensione sui mercati petroliferi, con i futures sul greggio scambiati a New York che, alle 15.16 ora di Tokyo, hanno segnato un rally fino a +3,6%, sulla scia delle tensioni geopolitiche che vedono protagonista in queste ore il bombardamento dell’Arabia Saudita contro le postazioni dei ribelli sciiti Huthi, in Yemen.

Il rally scatenato dagli ultimi eventi ha portato le quotazioni del contratto WTI scambiato sul Nymex di New York a estendere la fase rialzista iniziata lo scorso 19 marzo fino a segnare un rally +16%, il più sostenuto basandosi sui valori di chiusura dal febbraio del 2011; il Brent ha sfiorato inoltre quota $60, balzando fino a +5,7% a $59,71 al barile.

Vendite sull’azionario di tutto il mondo; particolarmente colpite le borse del Medio Oriente, con Dubai scesa -4% (l’indice ha registrato la perdita su base giornaliera più forte di quest’anno), Abu Dhabi -1,9%. L’indice Tadawul All Share dell’Arabia Saudita è crollato -5%, con nessuno dei suoi 168 titoli che ha segnato un rialzo. (Lna)