È tempo di rivedere i modelli economici: gruppo studenti sfida teoria del libero mercato

25 Ottobre 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Il premio Nobel è andato a economisti che hanno contribuito con le loro teorie a provocare la crisi finanziaria, la più grave dai tempi dalla Grande Recessione.

Degli analisti tradizionali ‘mainstream’, sono in pochi quelli che hanno previsto gli eventi catastrofici degli scorsi anni, dal crac dei mutui subprime al caos del debito sovrano europeo. Forse è giunto il momento di cambiare metodologie e punti fermi dell’insegnamento dell’economia nelle scuole.

Stando a quanto riportato dal Guardian, un gruppo di giovani studenti di Manchester ci sta provando, lanciando la sfida agli insegnamenti ortodossi del libero mercato e proponendo di dare spazio alle teorie economiche alternative. I modelli tradizionali hanno fallito.

La mini rivoluzione silenziosa che sta andando in scena in Inghilterra, secondo la quale ci sono modi di pensiero alternativi che però sono stati messi inspiegabilmente ai margini, potrebbe presto dilagare e diffondersi a macchia d’olio in Europa.

Gli studendi di Economia dell’Università di Manchester hanno fondato una società che si chiama “Post-Crash Economics” e che sperano possa essere copiata anche da altre università del continente. Gli organizzatori sono molto critici nei confronti dei corsi universitari.

Non si fa abbastanza, secondo loro, nel cercare di spiegare perché gli economisti non sono riusciti ad avvertire in tempo i sintomi della crisi finanziaria globale e non si fa abbastanza per preparare gli studenti a cosa li attende nel caso in cui dovessero trovare un lavoro nella City.

Gli studenti non sono soli nella loro battaglia. Sta crescendo il numero di economisti di alto livello, tra cui Ha-Joon Chang, che insegna a Cambridge, che condivide la causa della “Post-Crash Economics” society.