‘Tempesta perfetta’ colpirà economia cinese nel 2016

25 Luglio 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Gli ultimi dati economici dati arrivati dalla Cina potrebbero aver scacciato i dubbi di molti sullo stato dell’economia del gigante asiatico, ma non quelli di PNC Financial Services Group i cui economisti rimangono decisamente cauti: una “tempesta perfetta”, sostengono, potrebbe presentarsi fra due anni”.

“Il paese ha molti problemi nel cassetto”, problemi che potrebbero emergere con forza entro il 2016 secondo Stuart Hoffman, ‘chief economist di Financial Services Group. Tra questi, un indebolimento del mercato del credito, un rallentamento del reinvestimento degli utili societari e non ultimo come importanza una correzione del mercato immobiliare.

Questi “venti contrari” potrebbero rallentare il Pil cinese, portandolo a crescere solo del 6% nel 2016, il rialzo più basso dal 1990.

L’economia cinese ha segnato un’espansione del 7,5% nel secondo trimestre, un risultato appena superiore alle aspettative (+7,4%).

La cosiddetta tempesta perfetta potrebbe rivelarsi con un drammatico rallentamento nel flusso del credito per gli investimenti. L’economista punta il dito contro il credito societario che si sta deteriorando.
Una riduzione del credito provocherebbe un forte calo nella spesa in conto capitale, e va detto che la spesa nel settore manifatturiero è già rallentata sulla scia del rialzo del costo del lavoro e di un apprezzamento della moneta.

“I gruppi privati cinesi con fondi a disposizione – ha notato inoltre Hoffman – non sono in grado di investire nelle opportunità più attraenti del settore dei servizi a causa delle barriere normative che impediscono una libera competizione proteggendo le aziende statali”.

Si prospetta inoltre una correzione nel settore immobiliare del paese, pilastro molto importante per l’economia dal momento che coinvolge più di 40 settori.
Già oggi ci sono segnali evidenti di un possibile indebolimento del settore: a giugno i prezzi medi delle nuove case nelle 70 maggiori città cinesi sono scesi dello 0,5% su base mensile, segnando il secondo calo consecutivo dopo il -0,2% di maggio.

“I settori immobiliari e delle costruzioni stanno assistendo ad un calo dei prezzi che non incoraggia la costruzione di casa e gli acquisti – dice Hoffman – la correzione del settore continuerà provocando un rallentamento generale degli investimenti delle aziende”.