TELEFONIA: E’ GUERRA SU TAGLI TARIFFE INTERNAZIONALI

8 Maggio 2007, di Redazione Wall Street Italia

– Bruxelles, 8 mag – E’ scontro tra i gestori europei della telefonia mobile e l’Unione europea. Pomo della discordia sono i tagli alle tariffe del roaming – la connessione telefonica per la portabilità internazionale – che il Parlamento europeo sta pensando di varare. Un affare che, stando alle stime dei gestori, porterà, complessivamente, 2800 milioni di euro in meno nelle casse degli operatori telefonici continentali. Per questo oggi David Walsh, direttore legale dell’associazione Gsm – sigla che raggruppa appunto i principali marchi del settore – ha attaccato le istituzioni europee accusandole di caldeggiare il provvedimento solo “per guadagnare popolarità” e di non aver tenuto conto degli effetti che una simile operazione potrebbe avere sulle tariffe nazionali degli operatori. Walsh ha spiegato che la Gsm già da qualche anno “sta cercando di abbassare i prezzi delle connessioni internazionali” e che è già riuscita a farlo di circa il 25% tra 2005 e 2006. La proposta Ue prevede un prezzo massimo al minuto di 40 centesimi per le telefonate effettuate dall’estero con il proprio cellulare e di 15 centesimi per quelle ricevute, mentre gli operatori fissano i due limiti, rispettivamente, a 65 e 35 centesimi.