TELECOM: SALE A 6,5 EURO IL PREZZO PER IL BUY BACK

14 Gennaio 2000, di Redazione Wall Street Italia

Il Consiglio di amministrazione di Telecom Italia ha aumentato da 6 a 6,5 euro (12.586 lire) il prezzo offerto per ciascuna azione per il buy back sulle risparmio. La proposta verrà presentata oggi stesso all’assemblea degli azionisti. L’aumento del prezzo era stato chiesto all’amministratore delegato Roberto Colaninno dagli azionisti di risparmio Telecom, con una lettera inviata dal loro rappresentante, Carlo Pasteris.

Il prezzo di 6,5 euro è superiore del 5% ai corsi attuali e incorpora un premio del 25%, rispetto ai corsi medi degli ultimi sei mesi. Il numero di azioni proprie di risparmio da acquistare è pari al 10% del capitale attuale. il progetto di integrazione alla proposta originaria di delibera sul buy back prevede inoltre ”la prosecuzione dell’acquisto delle azioni di risparmio sul mercato al medesimo prezzo, anche successivamente alla fine del periodo di opa e per i nove mesi successivi, in caso di apporto in opa di un quantitativo minore del massimo previsto e fino al raggiungimento di tale numero massimo”.

Il testo della proposta che il consiglio di amministrazione sottoporrà all’approvazione dell’assemblea sottolinea in particolare il tetto massimo di acquisto mediante offerta pubblica irrevocabile (opa), e viene fissato in 742.615.722 azioni di risparmio proprie, da nominali 1.000 lire cadauna, a un prezzo fin d’ora fissato in 6,5 euro per ciascuna azione. Questo, precisa il Cda, nel rispetto dei limiti di legge e, quindi, degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall’ultimo bilancio regolarmente approvato.

Al Consiglio di amministrazione, da parte dell’assemblea, dovrà essere poi conferito il mandato di provvedere a stabilire i tempi, le modalità e tutti i termini necessari per l’effettuazione dell’opa delle azioni proprie e di risparmio, compresa la relativa durata, “fermo restando che il periodo di offerta dovrà comunque concludersi entro il termine massimo di 18 mesi a decorrere dalla data della deliberazione odierna”.

Nella proposta viene poi stabilito che nel caso in cui il numero di azioni di risparmio portate in opa sia inferiore al numero massimo previsto, viene conferito mandato al presidente, all’amministratore delegato e al vice presidente “in via disgiunta e con piena pari facoltà”, di acquistare, entro e non oltre nove mesi dalla fine del periodo di opa, azioni di risparmio della società fino a un massimo pari alla differenza fra il numero massimo ed il minor numero di azioni portate in opa; ciò, mediante ordini di acquisto sul mercato telematico allo stesso prezzo di 6,5 euro per azione.

Chiuso il Cda, all’assemblea degli azionisti Colaninno ha illustrato le previsioni sui risultati di Telecom nei prossimi anni e ha rassicurato gli azionisti: “Telecom Italia non è in vendita, non vendiamo niente né nel fisso né nel mobile”. E ha aggiunto che “ci difenderemo fino alla morte, e se qualcuno la pensa diversamente, siamo noi che cercheremo di comperare gli altri”.

Per agli anni fino al ’02 il numero uno di Telecom stima un +5% annuo nell’aumento del fatturato. E’ stato anche deciso di istituire un Fondo in America per nuove iniziative nel settore Internet.