Telecom in utile dopo tre anni, confermata fusione con TIM

20 Marzo 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – A Piazza Affari occhi puntati, tra gli altri, sul titolo Telecom Italia, all’indomani della pubblicazione del bilancio. Un bilancio che ha messo in evidenza come, dopo tre anni di perdite, la compagnia di tlc abbia rivisto nell’esercizio del 2014 finalmente l’utile. Il titolo reagisce tuttavia con una perdita e alle 10.30 circa ora italiana cede -1,28% a quota 1,081 euro.

Il risultato netto consolidato è stato di 1,35 miliardi di euro rispetto alla perdita di 674 milioni dell’anno precedente. Nel 2014, l’ebit è salito a 4,53 miliardi (+67%).

Nota stonata: l’azienda ha ribadito che neanche per quest’anno verrà pagato il dividendo per le azioni ordinarie, mentre per le risparmio verrà corrisposta una cedola di 2,75 cents, per un valore di circa 166 milioni. Nel commentare i risultati di bilancio, l’amministratore delegato Marco Patuano ha affermato che i conti “testimoniano che la scelta di investire sul nostro futuro si sta dimostrando vincente”.

Per l’esercizio 2015 Telecom Italia “prevede, in coerenza con le dinamiche descritte nel piano triennale 2015 – 2017, un progressivo miglioramento della performance operativa sia sul mercato domestico (con obiettivo di stabilizzazione dell’Ebitda nel 2016) sia in Brasile”. Lo ha detto la stessa azienda, in concomitanza con la pubblicazione del bilancio.

Il mercato delle telecomunicazioni – ha sottolineato – continuerà a presentare anche nel 2015 un trend di flessione dei servizi tradizionali (accesso e voce), in parte compensato dallo sviluppo dei ricavi da servizi innovativi grazie alla crescente domanda di connettività e servizi digitali. Si prevede che l’effetto combinato di questi fenomeni determini una ulteriore riduzione complessiva del mercato domestico ma decisamente più contenuta rispetto a quella osservata negli scorsi esercizi, in particolare sul mobile.

Sempre nella giornata di ieri, Telecom Italia ha avviato il collocamento di bond unsecured di tipo equity-linked con scadenza al 2022 per un importo nominale complessivo di 1,5 miliardi, che potrà essere incrementato fino a ulteriori 500 milioni. L’offerta è stata rivolta esclusivamente a investitori istituzionali qualificati, al di fuori degli Stati Uniti, con l’esclusione dei c.d. U.S. Person, e potrebbe essere soggetta a restrizioni in altre giurisdizioni.

Intanto i consigli di amministrazione di Telecom Italia e Telecom Italia Media hanno confermato l’annuncio dello scorso 19 fennraio, comunicando che TI e TIM diventeranno un’unica entità. Ieri è stato approvato il progetto di di fusione per incorporazione di Telecom Italia Media in Telecom Italia (Telecom Italia detiene il 77,71% di TI Media).

Il rapporto di cambio sarà di: 0,66 azioni ordinarie di Telecom Italia di nuova emissione per ogni azione ordinaria di Telecom Italia Media; 0,47 azioni di risparmio di Telecom Italia di nuova emissione per ogni azione di risparmio di Telecom Italia Media.

Il progetto di fusione sarà sottoposto all’approvazione delle assemblee degli azionisti ordinari del 30 aprile 2015 per Telecom Italia Media e del 20 maggio 2015 per Telecom Italia.