TASSI: LA BCE LI LASCIA INVARIATI AL 4,25%

6 Luglio 2000, di Redazione Wall Street Italia

La Bce, Banca centrale europea, ha deciso di lasciare invariati i tassi di interesse della zona euro al 4,25%. La decisione era ampiamente attesa dai mercati dopo la stretta di mezzo punto percentuale di quattro settimane fa.

Il presidente della Bce Wim Duisenberg ha confermato una ”crescita robusta” in Eurolandia e prospettive favorevoli per il futuro.

La Bce ritiene che la massa monetaria in circolazione sia ancora abbondante ma sotto controllo; l’aumento dei tassi di interesse deciso l’8 giugno scorso, insieme a quelli precedenti, ”stanno moderando la crescita degli aggregati monetari e dei prestiti”, ma i rischi per la stabilità dei prezzi ”restano alti”.

Duisenberg sottolinea la debolezza della moneta unica, per la quale però individua ”una forte potenzialità di apprezzamento nel tempo”. Questa debolezza è uno dei fattori di rischio che impongono a Francoforte un monitoraggio attento sull’andamento dei prezzi al consumo.

Le quotazioni dell’euro e i prezzi delle materie prime, ancora sostenuti, possono ancora avere un certo peso sui dati inflazionistici. Un altro pericolo viene dalla forte spesa pubblica di alcuni governi di Eurolandia e da politiche fiscali e di bilancio ”non ancora adeguate”.