Tassi Btp e spread ai massimi storici, tutte le emissioni sopra al 7,5%. Borsa -3,78%

9 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Peggiora ulteriormente Piazza Affari, affossata soprattutto da Mediaset e dalle banche, dopo che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha chiesto un nuovo governo subito o elezioni anticipate. Il Ftse Mib riconquista sul finale quota 15.000 punti, riducendo lievemente i cali al -3,78%. Mediaset e’ sospesa al ribasso con un calo teorico dell’11%, Unicredit cede l’8,2% e Intesa Sanpaolo il 6,33%.

Secondo quanto riferito dal ministro tedesco delle Finanze Wofgang Schauble all’Italia e’ stato offerto l’aiuto del Fondo salva stati, ma il governo ha detto di no. Secondo Schauble, tuttavia, in Italia la crisi e’ politica, non finanziaria.

Per questo non e’ preoccupato per l’ampliamento degli spread visto oggi: sono in prossimita’ dei livelli in cui si trovavano prima dell’introduzione dell’euro. I differenziali si restringeranno non appena verrano risolte le incertezze di leadership politica. E’ la stessa formula usata in passato per Irlanda e Portogallo, quando le autorita’ europee fecero pressioni perche’ i due stati indebitati accettassero un aiuto.

Il differenziale tra i Btp a 10 anni e i bund tedeschi omologhi rimane a livelli di massimo allarme, oscillando introno ai 550 punti. I vigilantes di bond vogliono proprio le dimissioni di Berlusconi, non basta l’annuncio del premier di volersi dimettere dopo l’approvazione del Ddl stabilità. I mercati hanno reagito male all’idea di elezioni anticipate e allo scenario di ulteriore instabilita’. Sembrano chiedere a gran voce un governo tecnico di larghe intese per varare le riforme, che pero’ l’attuale esecutivo non pare pronto a concedere.

Per questo motivo, nel tentativo di riportare serenita’, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha annunciato che ci sara’ un nuovo governo in tempi rapidi, altrimenti si andra’ alle elezioni anticipate. Ma la borsa non reagisce e gli spread non si restringono. Secondo alcuni analisti di borsa, lo stesso fatto che Napolitano sia stato costretto a pubblicare una nota di precisazione, non e’ affatto tranquilizzante.

In sintesi il Quirinale precisa che non esiste alcuna incertezza sulla scelta del presidente del consiglio di rassegnare le dimissioni. Entro breve tempo o si formera’ un nuovo governo o si sciogliera’ il parlamento per svogliere una campagna elettorale da svolgere in tempi ristretti. Le consultazioni per formare un nuovo governo si terranno subito. Nella nota della presidenza anche un monito ai parlamentari: il Ddl stabilita’ va approvato nel piu’ breve tempo possibile.

A questo proposito si e’ aperto un giallo. “Il CdM dovrebbe approvare alle 18.30 questa sera il maxi emendamento alla legge di stabilita’”, secondo quanto chiesto da Scajola, membro del PdL, ma esterno al governo. Subito dopo La Russa, ministro della Difesa, smentisce tuttavia l’eventualita’ che il vertice si tenga in serata. Il presidente della Camera Gianfranco Fini proporra’ di chiudere i lavori sul Ddl entro domenica, per offrire ai mercati un quadro di certezza.

I titoli di stato italiani sono stati venduti in massa anche perche’ LCH Clearnet ha quasi raddoppiato i margini per i clienti che vogliono scambiare titoli del debito italiano. Costringendo la Bce a intervenire sul secondario. Intanto sul primario cresce l’attesa per l’asta di domani di Bot annuali per 5 miliardi di euro. L’Italia ha 340 miliardi di euro di debito da piazzare dall’emissione di domani fino alla fine del 2012. Una somma astronomica.

Dopo un’apertura positiva, si sgonfia del tutto l’entusiasmo delle borse europee, e i sell off si fanno molto pesanti, sulla scia del rialzo inarrestabile dello spread Italia/Germania e dei rendimenti dei BTP. Londra lascia sul campo l’1,8%, Francoforte perde l’1,78%, Parigi l’1,9%.

Il differenziale tra i rendimenti italiani e quelli tedeschi sui titoli a dieci anni sale a un ritmo inarrestabile da 500 punti base fino a quota 575 prima di scendere a 547 punti; i rendimenti dei titoli di stato a dieci anni si attestano al 7,202% dopo aver toccato il nuovo record storico al 7,48%, mentre i tassi a due anni volano al 7,415% e quelli a cinque anni aumentano fino al 7,3%. Il rischio Italia, misurato dai Cds a 5 anni (credit default swap, ovvero contratti per assicurarsi per cinque anni contro il rischio default di un paese), sale a quota 570. Un nuovo record.

Una nota di Barclays non lascia spazio ad alcun dubbio, nella parte in cui afferma che l’Italia è finita e che il paese si trova matematicamente al di là del punto di non ritorno.

A peggiorare le cose e’ arrivata la news, rivelata in Italia da WSI, che LCH Clearnet, una grande casa di brokeraggio che funge da clearing sul mercato dei titoli di stato e obbligazionari, ha annunciato che con effetto immediato che i Btp italiani subiranno quasi un raddoppio dei tassi pagabili in deposito, i cosidetti margini.

I dettagli, per gli abbonati a INSIDER, nella sezione Situation Room.

Chi compra Btp adesso deve pagare anche un tasso di interesse molto piu’ alto, il che ovviamente provoca una minore redditivita’ dei titoli, oltre al ribasso dei prezzi verificatosi da luglio ad oggi.

Il mercato registra con cinismo l’incapacita’ del governo italiano di affrontare con decisione temi cruciali quali i nodi del debito pubblico e le 39 riforme strutturali (o l’assenza delle stesse) richiesti da Unione Europea e Bce. I funzionari dell’esecutivo europeo hanno elaborato e approvato un testo in 39 punti con l’aiuto dei tecnici della Bce, tra cui Mario Draghi.
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L’Italia e’ ora monitorata dagli ispettori del Fondo Monetario Internazionale, in missione a Roma per rilevare i rischi sistemici che il Paese presenta per l’euro e per l’intera eurozona, e di conseguenza per l’economia mondiale.

Ora più che mai, si parla di conto alla rovescia per il debito e l’esecutivo. Ma un annuncio sulle dimissioni di Berlusconi non sembra essere sufficiente ai mercati. E lo stesso Wall Street Journal in un suo articolo afferma che “non è ancora chiaro se l’annuncio significhi la definitiva uscita di scena dalla dalla politica dopo quasi venti anni di attività e anche, quali cambiamenti politici un suo eventuale successore potrebbe imporre”. In generale, secondo quanto riportato da altri media americani, gli investitori temono poi che l’annuncio delle dimissioni di Berlusconi non si concretizzerà per settimane o anche mesi. La sfiducia nei confronti dell’Italia è totale.

Tornando a Piazza Affari, tra i titoli Mediaset -8%, poi sospesa per eccesso di ribasso. Sospensione al ribasso anche per Mediobanca, che cede -5,61%. teorico. Bancari oggetto di sell off: Unicredit fa -6%, Intesa SanPaolo perde il 4%, Banca Popolare di Milano anche; ma forti sono anche i cali che interessano Enel -5,65%, Fiat -4,98%, Prysmian -3,11% e soprattutto Lottomatica, che registra un tonfo dell’11%.

Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio perdono lo 0,70%, a $96,12 al barile, mentre le quotazioni dell’oro scendono dello 0,22%, a $1.795,30 l’oncia.

L’Euro aumenta le perdite nei confronti del dollaro a $1,3563, mentre contro il franco la moneta unica è in flessione dello a 1,2287; nei confronti dello yen la valuta accelera anche in questo caso al ribasso e perde circa il 2% a 104,425.