T.Rowe Price, formazione ai consulenti italiani. Savatteri: “Ruolo di primo piano nell’asset management italiano”

20 Febbraio 2019, di Alessandro Chiatto

Un focus importante sulla gestione attiva per vincere la volatilità ed essere protagonisti nel nuovo ciclo dell’alpha. T.Rowe Price presenta i suoi obiettivi in Italia e la sua view di mercato per l’anno in corso: “Vogliamo giocare un ruolo di primo piano all’interno dell’asset management in Italia“, spiega Donato Savatteri (nella foto), country head Italy della società. “Se, come è il nostro caso, le gestioni attive hanno saputo sovraperformare i benchamark anche in presenza di ampia liquidità e bassa volatilità, fattori che giocano a vantaggio della gestione passiva, a maggior ragione in un contesto come quello di quest’anno non potrà che favorire una gestione strategicamente attiva“.

FORMAZIONE PER CF  L’asset manager americano vuole anche portare in Italia un servizio di formazione che offre negli Stati Uniti, per supportare i consulenti finanziari delle reti sue clienti (AzimutCordusio Sim, BperChe Banca! e Finecobank), affinché possano affrontare al meglio il contesto di mercato:  “Il 90% delle famiglie statunitensi cambia consulente finanziario nel passaggio generazionale – prosegue Savatteri – e anche in Italia dovremmo essere su questi livelli. Per questo, il primo modulo verterà sul trasferimento intergenerazionale del patrimonio”.

 

 

OUTLOOK La view di mercato è affidata a Peter Botoucharov (nella foto in alto), sovereign analyst fixed income: “In questo contesto globale, risulteranno attraenti i mercati emergenti, anche grazie a un dollaro in indebolimento. Saranno quattro gli osservati speciali del 2019: Cina, Turchia, Brasile e Messico. Per quanto riguarda la Cina, non pensiamo ci possa essere un forte rallentamento, ma pensiamo che il paese stia stabilizzando la sua crescita, che probabilmente anche in futuro sarà tra il 5,5 e il 6%. Di particolare rilievo, comunque, sarà l’esito dei negoziati tra Pechino e gli Stati Uniti. In generale, comunque, una volatilità più accentuata a causa di mosse non ancora chiare da parte delle banche centrali. Pensiamo che l’indice vix si stabilizzerà intorno ai 20 punti quest’anno e dal punto di vista degli investimenti crea opportunità”.