Le Elezioni Usa condizionano gli aiuti agli stati in difficoltà secondo T. Rowe Price

22 Settembre 2020, di Redazione Wall Street Italia

A cura di Katie Deal, Washington Analyst – U.S. Equity Division, T. Rowe Price

I municipal bond statunitensi – obbligazioni emesse da enti ed amministrazioni locali – hanno in gran parte recuperato rispetto al brusco sell-off avvenuto nella fase più critica della reazione del mercato ai danni economici provocati dal coronavirus. Tuttavia, c’è la possibilità che la carenza di entrate di cui potrebbero soffrire le amministrazioni statali e locali produca significativi tagli ai posti di lavoro governativi, alle risorse per l’istruzione e ad altri servizi. Queste misure di austerity ostacolerebbero la ripresa economica degli Usa.

Le prospettive per la concessione di aiuti finanziari ai governi statali e locali dipenderanno molto dall’agenda della prossima Amministrazione federale. Il candidato democratico Joe Biden ha segnalato che, come Presidente, considererebbe l’aumento degli aiuti federali ai governi statali e locali come una priorità.
Al contrario, il Presidente Donald Trump, data la sua posizione nelle trattative sugli stimoli, in caso di rielezione sarebbe meno portato a fornire tali aiuti.

Bilanci locali martoriati dal coronavirus

Il team di analisti di T. Rowe Price focalizzato sui municipal bond è convinto che molti Stati e amministrazioni locali fossero ragionevolmente ben attrezzate per affrontare una contrazione economica, avendo usato la lunga fase di crescita dopo la crisi del 2008-09 per migliorare la propria solidità finanziaria e accumulare riserve.
Tuttavia, la brusca contrazione provocata dal coronavirus ha creato molta incertezza per queste istituzioni locali, che stanno ora cercando di stimare le perdite di entrate attuali e future – elementi essenziali per pianificare i propri budget per l’anno fiscale 2021, iniziato il 1° luglio in molte giurisdizioni.
Il Center on Budget Policy and Priorities ha recentemente stimato le perdite di entrate a livello statale a circa il 10% nell’anno fiscale 2020 e a più del 20% per il 2021. Gli Stati i cui introiti sono molto dipendenti dai settori che hanno sofferto di più – come turismo, petrolio e gas – devono affrontare la sfida maggiore.
Gli Stati hanno risposto attingendo alle riserve, ottenendo prestiti garantiti dai flussi di cassa, tagliando le spese e individuando nuove fonti di entrata dove possibile. I dati del Bureau of Labor Statistics indicano che gli Stati e le amministrazioni locali hanno tagliato più di 1 milione di posti di lavoro da marzo alla fine di agosto.

Tuttavia, non tutti gli emittenti locali sono ben attrezzati per affrontare il deterioramento dei propri flussi di cassa. Anche se i tassi di default sul mercato dei municipal bond rimarranno probabilmente molto più bassi rispetto ad altre asset class obbligazionarie, secondo i nostri analisti gli investitori dovrebbero aspettarsi un aumento delle insolvenze, in particolare tra gli emittenti più piccoli e quelli nella fascia high yield del mercato.

Aiuti post-elezioni?

La creazione di una Municipal Liquidity Facility da parte della Fed come salvaguardia per gli emittenti che devono affrontare sfide a breve termine ha contribuito alla rapida ripresa del mercato dei municipal bond. Tuttavia, senza alcun supporto federale a compensare le entrate minori, gli Stati sarebbero probabilmente costretti a tagliare ulteriormente i costi per ridimensionare i propri budget.
Nel corso delle trattative in Senato su un quarto round di stimoli federali, i democratici si sono mostrati fortemente a favore di aiuti diretti per supportare le istituzioni locali, indicando che un’Amministrazione Biden sarebbe orientata in questa direzione.
Viceversa, a giudicare dalla refrattarietà di Trump e dei repubblicani nei confronti della concessione di aiuti senza vincoli stringenti, gli aiuti diretti agli Stati e alle amministrazioni locali sarebbero meno probabili se Trump dovesse ottenere un secondo mandato.
Tuttavia, ulteriori danni economici potrebbero rendere i repubblicani più disponibili a far passare un pacchetto di stimoli più ampio dopo le elezioni, soprattutto se la perdita di posti di lavoro dovesse aggravarsi.

Indipendentemente da quale candidato vincerà le elezioni, modalità, tempistiche e dimensioni di qualunque pacchetto di aiuti per contrastare le perdite nei budget statali e locali restano incerte.
A nostro avviso, l’equilibrio delle forze in Senato sarà particolarmente rilevante in questo senso: una maggioranza repubblicana approverebbe meno finanziamenti di una democratica.