Svizzera e la difesa del bastione 1,20

1 Agosto 2012, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Continua la battaglia della Banca centrale svizzera contro un eccessivo apprezzamento del franco sulla moneta unica. Con il deterioramento della crisi in questi ultimi mesi la Swiss National Bank si è trovata costretta ad acquistare un’ingente quantità di euro per poter difendere il floor a CHF 1,2000. Da mesi ormai il cambio si aggira infatti intorno a CHF 1,2010.

Il risultato è stato un balzo del +40% delle riserve in valuta estera detenute dalla Svizzera, a $375 miliardi, diventando così il sesto paese al mondo per riserve, dopo Cina, Giappone, Arabia Saudita, Russia e Taiwan.

L’euro rappresenta ormai il 60% delle riserve nelle casse della SNB, con diversi analisti nel valutario convinti che l’istituto centrale svizzero acquisti ogni giorno circa CHF 3 miliardi per difendere il cambio. Ecco perché Steven Englander, strategista capo nel valutario per Citigroup, definisce la Svizzera come “la nuova Cina”.

Gli interventi della SNB hanno comunque effetti ben oltre la valutazione del franco svizzero. Gli analisti credono che sia la causa anche di parte dei movimenti registrati dal dollaro australiano e dalla corona svedese. Con la Svizzera che vende parte degli euro in cassa, la divisa svedese ha raggiunto i massimi da 12 anni contro la moneta unica, mentre il dollaro australiano è sui massimi record.