Svezia, tonfo immobiliare provoca scossoni sul Forex: frenerà rialzo tassi

16 Novembre 2017, di Alberto Battaglia

Il mercato immobiliare svedese ha ceduto il 3% a ottobre, in quello che stato il maggiore calo mensile mai visto dal 2008: l’effetto si è ripercosso sulla corona svedese che si è indebolita in seguito alla notizia dell’1,5% sull’euro martedì mattina (oggi).
Questo sviluppo è particolarmente insidioso per la banca centrale della Svezia, la Riksbank, che dopo anni di stimoli ultra espansivi finalizzati a contrastare la deflazione, aveva dato il segnale che presto le politiche monetarie avrebbero preso la strada della normalizzazione. Se la Riksbank dovesse inasprire il costo del denaro, il mercato immobiliare potrebbe peggiorare la sua caduta. La situazione, ha scritto l’analista di Nordea, Adreas Wallstrom, “potrebbe innescare alcuni dubbi presso la Riksbank e impattare l’outlook economico nel suo complesso” così come “l’inflazione”. Un possibile esito, secondo Wallstrom, è che il percorso verso il rialzo dei tassi sia ulteriormente livellato, con segnali già visibili a dicembre.

 
Secondo quanto aveva annunciato la banca centrale, i tassi dovrebbero ricominciare a salire a partire dalla metà dell’anno prossimo; il piano di acquisti di asset, potrebbe essere esteso fino alla fine dell’anno in corso.

 
Secondo quanto era emerso dalle minute dell’ultimo incontro della Riksbank, la vicegovernatrice, Cecilia Skingsley, aveva suggerito che la politica monetaria, “a certe condizioni, potrebbe essere usata per combattere gli effetti del grosso debito privato” e che il mercato immobiliare “debba essere attentamente monitorato”.