Superenalotto: secondo 6 dell’anno, vinti oltre 66 milioni. Ma una parte torna all’Erario

18 Settembre 2019, di Alessandra Caparello

Dopo i 29 milioni di euro vinti a Lodi il 13 agosto, a festeggiare oggi è Montechiarugolo, un paesino di 11mila abitanti tra Parma e Reggio Emilia. Qui un fortunato e sconosciuto vincitore ha centrato la combinazione vincente del 6 portandosi a casa un Jackpot da 66,3 milioni di euro, la quattordicesima vincita più alta di sempre nel concorso del Superenalotto.

Ma non tutti quei soldi finiranno nelle tasche del fortunato vincitore. Secondo quanto riferito dall’agenzia specializzata Agipronews, circa 7,9 milioni del montepremi vinto ieri torneranno nelle casse dello Stato per effetto della cosiddetta ‘tassa sulla fortuna’. In vigore da gennaio 2012 e raddoppiata a partire da ottobre 2017, la tassa sulla fortuna è un prelievo del 12%, calcolato sulla parte eccedente i 500 euro di vincita.

Gli italiani giocano molto ed è per questo che lo Stato ha introdotto la tassa sulla fortuna che varia in base alla tipologia del gioco. Così per il Supernalotto e per i Gratta e vinci è prevista una tassazione al 12% per le vincite che superano i 500 euro di importo. Volendo fare un esempio, nel caso di una vincita da 1.200 euro, la tassazione sarà del 12% sui 700 euro che superano la soglia dei 500 euro, e di conseguenza pari a 84 euro. Per questo motivo il fortunato vincitore porterà a casa solo 1.116 euro. Al 12% sempre sulla parte eccedente i 500 euro l’aliquota di tassazione anche sulle vincite alle videolottery, Win For Life e Lotteria Italia.  Sulle vincite del 10eLotto l’aliquota è all’8% mentre sono escluse dalla tassazione le vincite fatte nei casinò tradizionali e in quelli online. Stesso discorso anche per le scommesse e per le slot machines.