Superbowl: accoglienza tiepida per spot Chrysler con Bob Dylan

3 Febbraio 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Dopo Eminem e Clint Eastwood, è toccato al popolare cantautore americano Bob Dylan prestare faccia e voce per tessere le lodi della ripresa del settore automobilistico di Detroit e in particolare di Chrysler, che si è appena fusa ufficialmente con il gruppo Fiat .

Lo spot è andato in onda durante il più importante evento sportivo dell’anno, il Superbowl di football americano, che ha visto la vittoria schiacciante dei Sehawks di Seattle sui Broncos di Denver.

Anche se c’è chi ha criticato la scelta di Chrysler, che ormai “sembra farsi la concorrenza da sola” (dopo aver ingaggiato il cantante rap Eminem e il regista e attore Clint Eastwood) a sorprendere maggiormente è la presa di posizione di Dylan. Il cantante, icona del folk americano, è infatti sempre stato molto critico nei confronti della finanza, del capitalismo e dei messaggi promozionali fuorvianti del settore automobilistico.

E invece nel video Dylan recita frasi del tipo “Lasciate che i tedeschi facciano la vostra birra, gli svizzeri i vosti orologi e che l’Asia assembli i vostri telefonini. Noi costruiremo le vostre auto”.

Le vendite di Chrysler Group negli Stati Uniti procedono a passo veloce: il colosso parte di Fiat Chrysler Automobiles (Fca), ha registrato un aumento delle immatricolazioni pari all’8% a 127.183 unità dalle 117.731 dello stesso periodo dell’anno scorso, facendo segnare il miglior gennaio dal 2008 e il 46esimo mese consecutivo di aumenti delle vendite.

Come si legge nel comunicato della società, buona performance per i marchi Chrysler, Jeep, Ram Truck e Fiat, che hanno registrato aumenti delle vendite su base annuale, ovvero rispetto allo stesso mese del 2013.

Il mese scorso le immatricolazioni del marchio Fiat negli Stati Uniti sono cresciute del 29%. E’ stato il miglior gennaio dal ritorno del marchio sul mercato americano nel 2011.

Da segnalare inoltre che l’aumento del 56% messo a segno dalla Fiat 500 Abarth è stato il più sostenuto tra i vari modelli della famiglia 500.

Nell’intermezzo pubblicitario di Maserati, uno dei tre spot che Fiat ha avuto durante la finale, viene fuori in tutta la sua potenza il lato positivo guerrigliero dell’Italia. Ne ha parlato anche Gramellini su La Stampa, sottolineando che centotredici milioni di americani hanno visto il filmato.

“Ci siamo preparati e ora colpiremo”, dice la bambina protagonista del video che è anche l’attrice candidata all’Oscar 2013 per il film “Beast of the Southern Wild” per presentare la vettura Ghibli, l’auto sportiva di lusso fabbricata a Torino.

“Il mondo è pieno di giganti, abbiamo dovuto imparare a gestirli e batterci con loro e superarli”, si sente nel voice over. “Eravamo piccoli, ma veloci, ti ricordi? Eravamo come il vento”.

Il riferimento è alla perseveranza e la capacità di pensare a lungo termine del gruppo italiano. “Sapevamo che essere intelligenti era meglio che essere il più grande ragazzino del quartiere”.

Il concetto principale è espresso al minuto 0.45: “Finchè teniamo le nostre teste basse e lavoriamo sodo” avremo successo. Slogan conclusivo: Maserati “l’opposto della mediocrità”.