STUDIO USA: SIAMO TUTTI UN PO’ ROBIN HOOD

12 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – San Diego, 12 apr – Robin Hood è un simbolo dell’istinto che è in tutti noi di prendere a chi ha di più per darlo a chi ha di meno. Lo dice una ricerca americana diretta dallo scienziato James Fowler della University of California di San Diego, che ha ideato col suo team un singolare esperimento, un gioco di società in cui ai partecipanti sono state distribuite, casualmente, somme di denaro diseguali. Nel corso del gioco, sono emersi quelli che gli studiosi hanno definito innati “impulsi egalitari” che hanno portato molti a rubare ai più ricchi per dare il denaro ai più poveri. “In sostanza, quello che abbiamo scoperto è che il nostro amore per l’eguaglianza è uno dei motivi fondamentali che ci spinge a cooperare con gli altri, molto più di quanto succede fra altre specie di primati”, ha detto Fowler. L’esperimento è stato condotto presso la University of California di Davis usando 120 studenti volontari retribuiti. I ragazzi sedevano davanti a dei computer che li hanno divisi casualmente in 4 gruppi, ognuno con una somma di denaro diversa, chi più chi meno. Ma ogni gruppo sapeva quanto denaro avevano gli altri. I giocatori potevano quindi spendere il denaro in modo da far crescere o diminuire le somme altrui, ma non accrescere la propria. I volontari hanno giocato cinque volte, sempre con compagni diversi. Alla fine, circa il 70% dei partecipanti ha agito in modo da ridurre o accrescere le somme di denaro altrui spesso con un preciso intento: togliere da chi aveva di più per dare a quelli che avevano di meno, con l’obiettivo di raggiungere una sorta di eguaglianza finale, ovvero di livellare le somme possedute da tutti. Ma – test accademici a parte – sarà davvero così?