Stress test 2016: nella lista 5 banche italiane

5 Novembre 2015, di Alessandra Caparello

FRANCOFORTE (WSI) – Unicredit, Intesa Sanpaolo, Mps, Banco Popolare e UBI Banca: sono le cinque banche italiane che saranno sottoposte agli stress test europei. Ad annunciarlo la Banca centrale Europea guidata da Mario Draghi che indica 39 banche di 10 Paesi dell’area euro coinvolte negli stress test 2016 condotti dall’EBA, l’autorità bancaria europea.

Tutte le banche coinvolte negli stress test, tra cui anche i cinque istituti di credito italiani, coprono il 70% degli attivi totali bancari e sono sottoposte alla vigilanza diretta della Banca centrale europea. La lista è stata stilata nell’ampia prospettiva del Meccanismo unico di supervisione bancaria (SSM) e non nella prospettiva nazionale,  il primo passo verso l’Unione bancaria.

Spetterà all’Eba, l’autorità bancaria europea coordinare i test con le autorità nazionali e l’Eurotower, nonché vagliare la resistenza delle 39 banche coinvolte nella lista degli stress test dei 10 Paesi dell’area euro, nonché come si legge in una nota della stessa Eba – “la loro capacità di attutire gli shock del mercato e di soddisfare i requisiti di capitale in uno scenario macro-economico avverso”.

I nuovi processi di valutazione dell’Eba saranno condotti nel primo trimestre del 2016 e si concluderanno con tutta probabilità nel terzo trimestre dello stesso anno. I risultati degli stress test sanno poi utilizzati al fine di vagliare il livello di patrimonializzazione dei singoli istituti di credito nell’ambito dello Srpe, il Supervisory Review Evalutation Process.

Per gli istituti bancari che invece non saranno soggetti agli stress test condotti dall’Eba, la Banca centrale europea effettuerà in contemporanea dei test propri sulla loro dimensione inferiore e minor complessità. I risultati dei due test saranno poi usati per verificare le esigenze di capitale per ogni singola banca nel quadro del processo Srep.