Strategie dei fondi globali

di Redazione Wall Street Italia
9 Settembre 2011 09:59

Roma – Accumulare contante e acquistare titoli di società del tabacco e e farmaceutiche a “mega capitalizzazione”. E’ questo l’orientamento dei gestori dei fondi più importanti dell’Europa. Secondo quanto riporta Bloomberg, la quantità di cash detenuta dagli investitori nell’ultimo mese è stata la più alta dall’ottobre del 2008, ovvero dal post crack Lehman Brothers.

Anche i gestori dei fondi migliori d’Europa, i “top performers” come li chiamano, stanno optando insomma per la cautela. “Siamo molto contrari al rischio e non stiamo certamente facendo un salto nel mercato con entrambi i piedi”, ha commentato Philippe Burgere-Trelat, il cui fondo Franklin Mutual European Fund ha battuto quest’anno il 90% dei suoi rivali.

D’altronde, la propensione al rischio non viene certo alimentata in un contesto in cui la crisi dei debiti sovrani in Europa e il rallentamento delle economie occidentali più grandi come Germania, Francia e Stati Uniti hanno portato l’indice Stoxx 600 a cedere il 10,5% nel mese di agosto: si è trattato della perdita più sostenuta degli ultimi tre anni. Per i gestori, dunque, ogni rimbalzo dell’indice avrebbe un carattere solo temporaneo.

E in generale sono gli stessi fondi di tutto il mondo ad adottare una simile strategia, improntata sulla cautela e sulla scelta oculata dei titoli su cui puntare. Il contante si conferma l’asset preferito in questo momento. I dati di Bank of America’s Merrill Lynch affermano infatti che gli investimenti globali in cash sono aumentati al 5,2% ad agosto, contro il 4,1% di luglio e vicini al record testato al 5,5% nel dicembre del 2008.

Secondo quanto riporta Morningstar, Olgerd Eichler, gestore di Mainfirst Bank AG’s Top European Ideas fund è stato l’investitore che ha detenuto la maggior quantità di contanti tra tutti i fondi azionari europei che hanno asset superiori al valore di 250 milioni di euro.

Alla fine di maggio, il fondo di Eichler da 383 milioni di euro, deteneva il 14,4% dei suoi asset in contanti: una scelta che ha permesso alla società di battere l’81% delle sue rivali, nel corso di quest’anno. In realtà, da maggio, il gestore del fondo di Francoforte ha ridotto l’allocazione in contanti, investendo però in titoli a “mega capitalizzazione”, come Royal Dutch Shell, GlaxoSmithKline e Vodafone. “Queste tre aziende hanno prospettive sicure in termini di dividendi”, ha detto Eichler.

Thorsten Paarman, presso Invesco Asset Management con sede a Francoforte, è un altro gestore che preferisce detenere cash. Al 31 luglio, il contante rappresentava infatti l’8,9% degli asset totali del fondo. Paarman è però ottimista sull’azionario europeo, in quanto ritiene che i prezzi correnti dei titoli scontino già la crisi del debito dell’Eurozona e il rallentamento dell’economia americana.

“Noi non anticipiamo un altro grande shock sull’azionario, in quanto molti fattori sono stati già anticipati. – ha affermato – Di conseguenza, a partire da ora, crediamo che un potenziale al rialzo sia superiore a quello al ribasso”. Eppure, a dispetto delle sue dichiarazioni, Paarman ha investito soprattutto in titoli a natura difensiva, come British American Tobacco, GlaxoSmithKline e Sanofi, quest’ultimo il colosso farmaceutico numero uno in Francia. “Tendiamo a possedere un numero maggiore di titoli difensivi, in quanto il mercato non sta premiando quelli caratterizzati da una elevata volatilità”, ha concluso Paarman.