Steve Jobs nel 1995 profetizzò declino Apple

28 Maggio 2018, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) – “Ho la mia teoria sul perché aziende come IBM o Microsoft vanno in declino”. Era il 1995 e a parlare era Steve Jobs, il visionario fondatore di una delle aziende più importanti al mondo, Apple.

Mentre il colosso di Cupertino nell’ultima trimestrale ha deluso le attese per quanto riguarda le consegne dell’iPhone, in generale è tutto il mercato degli smartphone che zoppica con le consegne globali che sono arrivate a quota 345 milioni di unità, in calo del 2% rispetto al pari periodo del 2017. A diffondere i dati è la società di ricerca Strategy Analytics, che evidenzia il buon andamento di Huawei e l’exploit di Xiaomi. In testa alla classifica si conferma Samsung con consegne in diminuzione del 2% a 78,2 milioni di unità. Potrebbe essere il segnale di un mercato che cambia rotta decretando la fine di giganti quali Apple?

Erano i primi anni novanta quando  Steve Jobs in un’intervista in un certo senso ha profetizzato la fine della sua creatura parlando del declino di big dell’epoca quali Ibm e Microsoft.

“Ho la mia teoria sul perché compagnie quali IBM o Microsoft si avvicinano al declino. L’azienda fa un ottimo lavoro, si innova e diventa monopolio o si avvicina in un certo ambito del mercato, ma poi la qualità dei suoi prodotti diventa meno importante. (…) L’azienda inizia a valutare i grandi venditori, perché sono loro che possono spostare l’ago della bilancia sui ricavi, non gli ingegneri e i progettisti. Così i venditori finiscono per gestire l’azienda”.