Stati Uniti: oggi come Roma ai tempi della caduta dell’Impero

16 Febbraio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Fare un parallelo tra Stati Uniti e l’Impero Romano: è questa l’idea di Jeffrey E. Gundlach, amministratore delegato della società di investimento DoubleLine, che ha presentato ai suoi clienti la sua view sulla brutta strada che l’economia Usa sta intraprendendo con un live webcast, dal titolo più che eloquente: The Decline and Fall of the Roman Empire”, ovvero il declino e la caduta dell’Impero Romano, raccontati nell’omonimo libro scritto dallo storico inglese alla fine del ‘700 dallo storico inglese Edward Gibbon.

Gundlach ha illustrato le analogie tra l’America dei tempi moderni e la Roma antica, notando che a quei tempi l’Impero italico aveva un sistema fiscale insufficiente e un budget militare enorme.

E’ la stessa situazione che vivono gli Stati Uniti. Il punto, ha osservato l’esperto, è che come Roma, oggi gli Stati Uniti si trovano ad affrontare una società in cui è grande la permanenza di una base di poveri, a causa delle difficoltà del mercato del lavoro di reintegrare in tempi rapidi i disoccupati.

Operativamente, il suggerimento di Gundlach è semplice: massima prudenza sulle Borse. Agli investitori che hanno in portafoglio il titolo Bank of America ha consigliato di venderlo, immediatamente.

Intanto, riguardo all’Italia, Mario Monti ha conquistato Strasburgo con un discorso fortemente europeista, duro con gli euroscettici e chiaro e rassicurante sulla situazione economica dell’Italia che, ha scandito bene, non sarà più il focolaio della crisi.

Il giorno dopo che ha segnalato che il Paese è entrato tecnicamente in recessione con il secondo calo trimestrale consecutivo del Pil, la formula Monti non sembra lasciare dubbi ai parlamentari europei che, nelle repliche, lo chiamano a più riprese Supermario e si complimentano per le coraggiose riforme messe in campo dall’Italia.