Stangata tasse locali: famiglie italiane pagano in media 2 mila euro l’anno

19 Febbraio 2018, di Mariangela Tessa

Sono ammontate a 47 miliardi di euro le tasse locali (regionali e comunali), pagate dai cittadini e contribuenti nel 2017. E’ quanto emerge da un’analisi del servizio Politiche territoriali della Uil sull’andamento delle tasse locali nel 2017.

Una vera e propria stangata se si pensa che, tra addizionali regionali o comunali, Imu, Tasi e Tari, a livello di singola famiglia le spese sono state pari di poco superiori ai 2 mila euro.

Nello specifico, per la voce Imu/Tasi i Comuni, ma anche lo Stato Centrale (sui capannoni) hanno incassato 20,7 miliardi di euro (17,1 miliardi di euro i comuni e 3,6 miliardi di euro lo Stato centrale). Per le addizionali Irpef delle Regioni il gettito è stato di 12,4 miliardi e per quelle dei Comuni sono arrivati altri 4,8 miliardi. Infine, per la discussa Tassa Rifiuti 9,1 miliardi.

L’analisi per città vede in testa Roma, come la città in cui le tasse sono risultate complessivamente più alte: la famiglia oggetto del campione ha pagato 3.028 euro. Seguono Torino (2.993 euro); Genova (2.778 euro); Alessandria (2.724 euro);  Napoli (2.684 euro); Salerno (2.676 euro);  Benevento (2.650 euro); Pisa (2.684 euro; Biella (2.692 euro); Milano (2.571 euro). Cifre più contenute a Oristano (1.368 euro); a Gorizia (1.394 euro); a Bolzano (1.464 euro); a Sassari (1.528 euro); a Macerata (1.546 euro)”.

“Negli ultimi due anni la pressione fiscale a livello locale è diminuita grazie all’eliminazione dell’IMU/TASI sulla prima casa, mentre le altre imposte sono rimaste stabili grazie all’auspicato blocco delle aliquote. Bisogna approfittare – ha commentato il segretario confederale Uil, Guglielmo Loy – del blocco degli aumenti delle aliquote per riprendere il cammino interrotto e completare il quadro della finanza locale, nell’ambito più complessivo del riordino fiscale nazionale”.