Stallo deficit Usa si aggiunge a timori Europa. Borse Asia giù.

21 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – Listini asiatici in calo con l’incertezza che continua a farla da padrona. Rimangono dubbi sulla capacità dei leader europei di rispondere in maniera efficace alle continue difficoltà di finanziamento delle banche dell’area, mentre la vittoria del partito di centro-destra nelle elezioni in Spagna accende le speranze per nuove riforme. Euro a $1,3520.

Sentiment influenzato anche dallo stallo dei negoziati tra il comitato bipartisan degli Stati Uniti, incaricato di trovare entro mercoledì un accordo per ridurre il deficit di $1,2 trilioni nei prossimi 10 anni.

In calo gli esportatori giapponesi dopo che il ministero delle Finanze nipponico ha annunciato che le esportazioni a ottobre hanno subito una contrazione del 3,7% rispetto all’anno precedente. Produttori d’auto come Honda e Toyota cedono oltre il 2%.

Torna in leggero apprezzamento lo yuan cinese dopo le parole nel fine settimana annunciate dal Premier Wen Jiabao al Presidente Usa Barack Obama. La Cina acconsentirà ad una maggiore flessibilità del cambio, in maniera graduale e controllata. Interrotta dunque la fase di deprezzamento sul dollaro, dopo che il 14 novembre aveva raggiunto i massimi da 17 anni a 6,3354.

Cedono terreno altre valute asiatiche, tra cui il ringgit malese, dopo che dal vicino Singapore arrivano segnali di un rallentamento della crescita economica nel 2012.

Il costo per assicurare dal default obbligazioni societarie e bond governativi dell’area Asia-Pacifico è in rialzo, con il Markit iTraxx Asia index su di 7 punti base a 215,5 pb. Indice indirizzato per la chiusura più alta sin dall’11 ottobre.

In ribasso le principali commodities, con il rame in rosso per il terzo giorno. Male anche lo zinco.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans in calo dell’1,19%. Nikkei (-0,32% in chiusura), Seul (-0,97%), Sydney (-0,33%), Hong Kong (-1,98%), Shanghai (-0,58%), Singapore (-0,59%).

Commodities: Wti ($97,41, -1,43%), Brent ($107,50, -0,06%), oro ($1.722,00, -0,18%), argento ($32,10, -0,98%), rame ($3,3680, -1,00%).

Valutario: Euro contro il dollaro a $1,3520 (+0,11%), contro lo yen giapponese a ¥103,86 (+0,13%), contro il franco svizzero a CHF 1,2394 (+0,01%), contro la sterlina a GBP 0,8583 (+0,39%). Dollaro/yen a ¥76,82 (-0,05%).

Futures sull’indice S&P500 in calo di 9,5 punti (-0,78%) a 1.204,50. Rendimenti dei Treasury a 10 anni giù di 2 punti base all’1,986%.

“Sembra che l’impasse rimarrà e che le persone tenderanno a focalizzarsi sulla stabilità politica degli Stati Uniti”, ha detto a Bloomberg Tim Schroeders, gestore per Pengana Capital Ltd. a Melbourne. “Le persone probabilmente rimarranno caute e attenderanno maggiore chiarezza”.