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SPIONAGGIO.. PROVA DI FORZA CONTRO IL PIANO ECHELON

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Il 21 ottobre parte la grande protesta mondiale contro Echelon. Echelon e’ un progetto ipersegreto (ma ormai mitico tra gli addetti ai lavori), varato congiuntamente dalle agenzie di spionaggio di Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada, Nuova Zelanda e Australia. L’obbiettivo del piano e’ captare e decrittare la quasi totalita’ delle comunicazioni internazionali via satellite, radio, telefono, cellulare, fax e internet. Vengono spiate non solo le attivita’ criminali, ma anche quelle di comuni cittadini, e senza nemmeno il mandato di un giudice. Echelon, nato su iniziativa dei servizi segreti americani, funziona in sostanza monitorando l’utilizzo di alcune parole chiave che possono teoricamente rappresentare il sintomo di una qualche attivita’ sovversiva in preparazione. Secondo i critici, pero’, cio’ realizza di fatto una sorveglianza da Grande Fratello, che non lascia piu’ spazi alla privacy dei cittadini.
Il 21 ottobre, quindi, i netizen di tutto il mondo hanno organizzato un mega-boicottaggio di Echelon. Chi sostiene la causa inviera’ un messaggio e-mail contenente almeno una delle parole-chiave suscettibili di far passare automaticamente a controlli piu’ serrati. Una lista di tali parole non e’ disponibile, ma secondo gli esperti certi termini fanno sicuramente scattare l’allarme. Voci e dati comunque finiscono in un colossale computer-filtro (alloggiato a Fort Meade, Usa, sede della potente National Security Agency) il cui cervello deve individuare vocaboli come bomba, presidente, Casa Bianca, attentato, uccidere, Fbi, Cia, Nsa, armi, manifesto, terrorismo, Mossad, M15, rivoluzione, rivolta.
Il giorno prefissato tutti coloro che giudicano questo sistema invadente e oppressivo, uno strumento di sorveglianza lesivo della liberta’ privata e del diritto allo scambio di informazioni, daranno il via al Jam Echelon Day, cioe’ al grande intasamento. Sul tema, in realta’, Stati Uniti ed Europa sono ai ferri corti gia’ da tempo. L’anno scorso il Parlamento Europeo presento’ una denuncia formale contro l’intera operazione. E in un rapporto la Ue arrivo’ a sostenere che la National Security Agency, con la scusa del super-network di controllo, ruba segreti alle maggiori aziende high-tech europee.