Speciale Elezioni 2018 – L’Italia al voto: come reagiranno i mercati?

2 Marzo 2018, di Alessandro Chiatto

Puntata speciale dedicata alle elezioni politiche italiane. Le preaperture e le aperture di Piazza Affari e delle principali Piazze europee, tutte le news e gli impatti sull’economia del voto politico. Insieme ai nostri ospiti. A partire da lunedì 5 alle 8.50.

 

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Daniele Chicca 4 Marzo 201811:07

Alle 7 di domenica hanno aperto i seggi. Le incognite principali riguardano la percentuale di indecisi e di astensione. Sul primo punto, una rivelazione di Quorum dice che gli italiani incerti su chi votare sono distribuiti abbastanza uniformemente fra Nord e Sud e quando hanno votato lo hanno fatto sia per il centrodestra sia per il centrosinistra sia per il Movimento 5 Stelle. Secondo i sondaggi sarebbero indecisi circa il 20% degli elettori e stando alle rivelazioni di AnalisiPolitica sarebbero ancora indecisi il 24% degli elettori che nel 2013 votarono il PD e il 22% di chi ha scelto il centrodestra.

Lato astensione, una questione a cui i giornali dedicano ampio spazio nel giorno in cui gli italiani si recano alle urne, la tendenza storica dice che in Italia votano sempre meno persone. Nel Dopoguerra l’affluenza alle elezioni politiche superava il 90%, mentre negli Anni 80 si attesta tra il 90 e il 80% e nel 2013 è scesa per la prima volta sotto l’80%, arrivando al 75,2%. Nell’appuntamento attuale, la percentuale potrebbe scendere ancora.

Daniele Chicca 4 Marzo 201818:56

A mezzogiorno l’affluenza è stata statisticamente molto bassa, pari al 19,38%. La percentuale finale si stima sia compresa fra il 65 e il 70%, come previsto qualche giorno fa anche dai sondaggisti: sarebbe la più bassa nella storia delle elezioni politiche. Su Whatsapp stanno circolando dei falsi exit poll che vanno ignorati. I primi risultati del sondaggio che viene condotto tra le persone uscite dalle urne dove si sono recate a votare usciranno alle 23 e vanno presi con le dovute distanze. Intorno alle 2 usciranno le prime vere e proprie proiezioni ufficiali e affidabili perché condotte sui dati reali dello spoglio delle schede. Solo lunedì mattina si saprà per certo quale sarà l’esito finale di uno dei voti più indecisi e divisivi della storia repubblicana

Daniele Chicca 4 Marzo 201819:47

Alle 19 l’affluenza è del 58,81%. Le urne rimarranno aperte fino alle 23 e i primi risultati attendibili non verranno resi noti prima delle 2.

Daniele Chicca 5 Marzo 20186:30

È la vittoria dell’anti-establishment. Questa è la prima conclusione che si può trarre guardando ai risultati grezzi delle elezioni. Il M5S ha stravinto superando il 30% mentre anche la Lega ha ottenuto un ottimo punteggio rispetto ai sondaggi (quadruplicando i voti rispetto al 2013), diventando anche il partito più votato della coalizione del centrodestra. Il PD è crollato, Più Europa di Emma Bonino potrebbe non raggiungere la soglia del 3%, mentre Liberi e Uguali dovrebbe farcela per un soffio.

Daniele Chicca 5 Marzo 20186:33

Anche se non si conoscono i risultati definitivi per conoscere chi governerà l’Italia, si possono fare già ipotesi. Non sono ancora i risultati definitivi, ma se al centrodestra dovessero mancare pochi seggi è plausibile che riesca a trovare – tra quelli eletti con altre liste, o all’estero – i parlamentari “responsabili” pronti a sostenere un suo governo. Un esecutivo di area centro destra guidato da Matteo Salvini è lo scenario più plausibile. Ma se l’area dei conservatori non riuscisse ad avere i numeri per governare, allora l’incarico potrebbe andare al M5S, che ha ottenuto un risultato quasi doppio rispetto al secondo e terzo partito arrivato (PD e Lega). A quel punto non sarebbe da escludere un patto tra Di Maio e Salvini, governo che farebbe senza dubbio innervosire i mercati.

Daniele Chicca 5 Marzo 20186:58

Per ora manca la maggioranza, quindi o qualche parlamentare o eletto all’estero decide di appoggiare la coalizione di centro destra oppure sarà necessario stringere alleanze incrociate: in quel caso l’area di centro destra potrebbe essere spaccarsi accogliendo elementi e fazioni moderati al suo interno, scenario che farebbe estremamente contenti i mercati, i quali tirerebbero un sospiro di sollievo visto il risultato.

Se questa prima strada non sarà quella buona, Di Maio potrebbero anche ottenere l’incarico dal capo del Quirinale Mattarella per provare a formare un governo. Il leader del M5S non ha rinnegato l’idea di proporre un esecutivo di minoranza che sostenga un’idea di programma condiviso, dicendo che il M5S è finalmente pronto a governare l’Italia dopo aver ottenuto vittorie e incarichi importanti sul campo amministrativo comunale.

Daniele Chicca 5 Marzo 20187:28

Quando e in che forma si insedia il nuovo Parlamento?

Il nuovo Parlamento si insedia il 23 marzo e dovrà come prima cosa eleggere i presidenti di Camera e Senato. Bisognerà aspettare allora per capire davvero se e quale maggioranza è possibile nel nuovo Parlamento. Le consultazioni del presidente della Repubblica inizieranno solo dopo l’elezione dei presidenti di Camera e Senato.

Da qui ad allora però potranno succedere ancora molte cose e si aspettano per oggi le prime parole dell’ex premier Matteo Renzi, leader di un partito che ha ottenuto il peggior risultato della sua storia, di Di Maio, il nuovo capo politico del primo partito del paese, e di Salvini, che per la prima volta ottiene lo score più alto tra i partiti dell’area di destra.

Daniele Chicca 5 Marzo 20187:35

In ottica mercati è chiaro che gli elettori italiani si sono rifugiati in formazioni anti-establishment e di destra per via del malcontento sulla situazione lavorativa, sull’euro e sull’onda migratoria. Per i prossimi mesi ci sarà uno stallo politico che potrebbe innervosire gli operatori di mercato internazionali e anche spingere la Bce a intervenire o cambiare politica. Una coalizione euroscettica rimane una possibilità concreta.

Daniele Chicca 5 Marzo 20188:00

Sul valutario l’euro tiene bene contro il dollaro dopo che alle 23 ora locale sono usciti gli exit poll. La moneta unica guadagnava circa lo 0,2% prima della pubblicazione dei primi risultati e finora ha tenuto botta dopo un momento difficile di alta volatilità improvvisa.

Daniele Chicca 5 Marzo 20188:14

Secondo le ultime stime i seggi saranno così divisi in Senato:
Movimento 5 Stelle 234 seggi
Lega 122 seggi
Forza Italia 96 seggi
PD 100 seggi
FDI 32 seggi
LeU 15 seggi
Altri Centro Sinistra 8 seggi
NCI 5 seggi

Daniele Chicca 5 Marzo 20188:14

Alla Camera invece questi sono i numeri provvisori forniti da YouTrend:

Movimento 5 Stelle 234 seggi
Lega 122 seggi
Forza Italia 96 seggi
PD 100 seggi
FDI 32 seggi
LeU 15 seggi
Altri Csx 8 seggi
NCI 5 seggi

Nuova stima seggi Camera per

Movimento 5 Stelle 234 seggi
Lega 122 seggi
Forza Italia 96 seggi
PD 100 seggi
FDI 32 seggi
LeU 15 seggi
Altri Csx 8 seggi
NCI 5 seggi


Daniele Chicca 5 Marzo 20188:15

Alla Camera invece questi sono i numeri provvisori forniti da YouTrend:

Movimento 5 Stelle 234 seggi
Lega 122 seggi
Forza Italia 96 seggi
PD 100 seggi
FDI 32 seggi
LeU 15 seggi
Altri Csx 8 seggi
NCI 5 seggi

In termini di valori percentualI:
M5S 31,6%
PD 19,2%
Lega 18,2%
FI 13,8%
FDI 4,3%
LeU 3,3%
+EU 2,7%
NCI 1,3%
PaP 1,1%

Daniele Chicca 5 Marzo 20188:19

Tra i mercati azionari, i future sull’indice Eurostoxx futures sono in rialzo dello 0,12% mostrando che le Borse dovrebbero resistere allo shock elettorale italiano dove i partiti anti-establishment hanno stravinto facendo molto meglio rispetto alle aspettative e ottenendo nel complesso più della metà dei consensi. La giornata sarà tuttavia molto nervosa, vista l’instabilità e incertezza italiana, come del resto ha dimostrato anche l’incremento della volatilità sul valutario dopo la pubblicazione dei primi exit poll alle 23 di domenica.

Daniele Chicca 5 Marzo 20188:47

Sembra che alla fine i ribassisti avranno la meglio. I future europei hanno virato in rosso quando manca un quarto d’ora all’avvio degli scambi. Il computo è di -0,7% per i contratti sull’Eurostoxx. I future sul Dax perdono più dell’1% mentre in Asia l’indice Hang Seng di Hong Kong cede il 2,1% al momento.

Sul fronte obbligazionario, come era lecito attendersi i Btp soffrono e i rendimenti salgono di 9 punti base al 2,1%. Lo spread si allarga e i rendimenti decennali dei Bund scendono ai minimi di un mese con un calo di 4 punti base allo 0,6% mentre i Treasuries a 10 anni rendono 4 punti base in meno della chiusura di venerdì attestandosi al 2,818%.

Daniele Chicca 5 Marzo 20189:17

Al momento i seggi sono così assegnati alla Camera:

MoVimento 5 Stelle 231
Lega 123
PD 105
Forza Italia 99
Fratelli d’Italia 32
LeU 15
Altri centro sinistra 8
Altri centro destra 5

Daniele Chicca 5 Marzo 20189:18

Al momento i seggi sono così assegnati al Senato:

M5S 115 seggi
Lega 56
PD 50
Forza Italia 53
FI 20
LeU 8
Altri centro sinistra 4
Altri centro destra 3

Daniele Chicca 5 Marzo 20189:34

I mercati non ignorano più il rischio legato al voto italiano. Nelle prime battute i prezzi dei Btp stanno cedendo terreno con i rendimenti che guadagnano circa nove punti base al 2,11% dal 2,03% di venerdì. Gli investitori temono che l’Italia attraverserà un periodo di instabilità e c’è anche da fare i conti con lo spauracchio di una coalizione anti sistema tra M5S e Lega, che nei loro programmi hanno dei punti in comune. Rispetto al debito tedesco i bond italiani vengono considerati molto più rischiosi oggi, tenuto conto del ribasso dei rendimenti dei Bund decennali e dell’ampliamento conseguente dello spread.

Daniele Chicca 5 Marzo 20189:38

Lo Spread tra Btp e Bund si allarga di otto punti base a quota 140, i massimi dal 23 febbraio.

Italian Stress

Daniele Chicca 5 Marzo 20189:41

A Piazza Affari Mediaset è il peggior titolo di giornata. Il calo del 6% riflette il fatto che il partito di Silvio Berlusconi Forza Italia abbia realizzato un punteggio inferiore a quello della Lega alle elezioni politiche. A meno che non si crei un governo di larghe intese tra i “moderati” (Pd, Forza Italia e area centrista), il partito difficilmente salirà al governo dal momento che la coalizione di centro destra non ha la maggioranza e dunque i numeri per garantire una stabilità.

Daniele Chicca 5 Marzo 20189:41

A Piazza Affari Mediaset è il peggior titolo di giornata. Il calo del 6% riflette il fatto che il partito di Silvio Berlusconi Forza Italia abbia realizzato un punteggio inferiore a quello della Lega alle elezioni politiche. A meno che non si crei un governo di larghe intese tra i “moderati” (Pd, Forza Italia e area centrista), il partito difficilmente salirà al governo dal momento che la coalizione di centro destra non ha la maggioranza e dunque i numeri per garantire una stabilità.

Daniele Chicca 5 Marzo 20189:44

È proprio il sorpasso della Lega su Forza Italia che innervosisce i mercati perché rende più caotico qualsiasi scenario post elettorale. I titoli delle banche sono i più colpiti a livello settoriale, con MPS che perde più del 4% e le cui contrattazioni vengono sospese. Berenberg Economics parla di “uno sconvolgimento politico maggiore”.

Daniele Chicca 5 Marzo 201811:19

Il risultato elettorale peserà più sui Btp che sulle Borse, secondo gli analisti di Unicredit, che vedono lo Spread con i Bund decennali salire sopra i 160 punti base. Al momento scambia in rialzo in area 140 punti, i massimi dal 23 febbraio. La banca stima che i Btp “resteranno sotto pressione nel breve termine” per due motivi su tutti: in primo luogo, vista la situazione di “hung parliament“, l’incertezza continuerà a dominare la scena almeno fino a fine marzo quando inizieranno le consultazioni’ del presidente della Repubblica.

“C’è molta incertezza sul risultato finale delle elezioni in termini di formazione di un nuovo governo e gli investitori sono riluttanti a scommettere su cosa succederà nei prossimi giorni”, dice Chiara Cremonesi, fixed income strategist di UniCredit, durante una conference call con clienti e investitori.

Daniele Chicca 5 Marzo 201811:19

Il secondo motivo è “il risultato molto migliore di quanto il mercato si aspettava ottenuto dai partiti populisti, che potranno avere un ruolo cruciale nella formazione del nuovo governo”. Lo spread tra Btp e Bund a dieci anni potrà quindi “salire oltre i 150 punti base e riavvicinare i massimi da gennaio a 160 punti”.

Non sono invece previsti movimenti significativi sul fronte dei rendimenti, ma “se cresceranno nelle prossime settimane le indicazioni che il prossimo governo sarà guidato da un partito populista ci aspettiamo che i rendimenti dei Btp si muovano significativamente verso l’alto”.

Il capo economista per l’Italia di UniCredit, Loredana Federico, si dice d’altra parte “molto scettica sulla formazione di una coalizione populista tra Movimento 5 Stelle e Lega. Quanto al centrosinistra, definito “chiaro sconfitto” delle elezioni, “l’aspettativa è che il risultato avrà conseguenze determinanti sulla leadership di Matteo Renzi da qui in avanti”.