SPAGNA, CELEBRATA LA PRIMA MESSA “SOCIALISTA”

4 Giugno 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 4 giu – Si è tenuta ieri nella Parrocchia di San Carlos Borromeo, nel popoloso quartiere madrileno di Entrevìas, in Spagna, una vera e propria “messa socialista”. Lo riporta il quotidiano spagnolo “El Pais”. Il rito ha avuto luogo su iniziativa di tre parroci, a cui il 31 maggio scorso l’arcicescovado di Madrid ha sottratto il diritto di celebrare funzioni religiose a causa delle loro idee lontane dall’ortodossia cattolica. I tre sacerdoti hanno deciso di riunirsi nel cortile annesso alla parrocchia, dando vita a un rito cristiano che ha avuto un insolito pubblico: vi hanno partecipato numerosi collettivi sociali e di più di 500 persone. La messa, nata sotto il titolo “Uniti nell’esclusione”, si è concentrata sul tema degli emarginati e dei poveri, e proprio per questo ha visto la partecipazione di Josè Bono, ex ministro della Difesa spagnolo, e di Pedro Zerolo, leader dei gay socialisti spagnoli e responsabile dei Movimenti sociali del Psoe. Non è mancata la presenza di Leonardo Boff, tra i padri della “Teologia della Liberazione”. Una messa in onore dei poveri e degli sfruttati, alla quale, ha dichiarato Bono, “Gesù avrebbe partecipato molto volentieri”. L’ex ministro ha continuato: “Le uniche persone che Cristo caccerebbe dalla Chiesa sono quelle che la trasformano in un’operazione commerciale”.