S&P: helicopter money arriverà per primo in questo paese

30 Giugno 2016, di Alberto Battaglia

Il primo Paese che potrebbe adottare l’helicopter money? Secondo quanto afferma il capo economista di S&P, Paul Sheard, sarà il Giappone. O meglio, non nella forma di accredito diretto di denaro nelle tasche dei cittadini, ma inteso come “un genere di politica monetaria e politica fiscale che agiscono assieme come una cosa sola”, dice Sheard ai microfoni della Cnbc.

Perché proprio il Giappone? Per due ragioni principali, il fatto che, nonostante gli anni dell’Abenomics espansiva lo spettro della deflazione aleggi ancora su Tokyo e che la Brexit, come risultato immediato abbia provocato un rafforzamento dello yen che potrebbe penalizzare le esportazioni del Paese. Il Giappone si trova già in un ecosistema a tassi negativi e con il qualitativi e quantitative easing già in atto da tempo. Secondo Sheard, la BoJ potrebbe adottare “l’helicopter money” in quanto “la pietra angolare dell’Abenomics è mobilizzare la politica monetaria e quella fiscale per porre fine a questa deflazione una volta per tutte. Se [questa mossa] viene compiuta attraverso le autorità fiscali, cioè con tagli di tasse e più deficit pubblico, con un Qe simultaneo, è invero molto facile agire data la cornice già esistente in Giappone”, afferma Sheard.
Di fatto, come helicopter money alla giapponese, l’economista di S&P ha in mente nuove forme di tagli fiscali, deficit pubblici più ampi uniti a nuovi round di quantitative easing. “Le banche centrali e i governi devono lavorare a stretto contatto”, dice Sheard, ritenendo che qualsiasi ricorso alla pioggia di denaro, decisa da una banca centrale, non sarebbe in contraddizione col principio d’indipendenza che la caratterizza.