S&P 500 rischia crash 40%. I segnali da non sottovalutare

15 Febbraio 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Complice lo stato di salute cagionevole in cui versa il sistema del credito americano, alcuni analisti non escludono che l’indice allargato S&P 500 possa segnare un ridimensionamento del 40% circa, scendendo fino a quota 1.100 punti.

Alla base di queste previsioni vengono citati il mercato dei bond ad alto rendimento e quello dei leverage loan, che si muovono ai minimi dal 2009.  Questi due indicatori – spiegano gli analisti – sono da sempre considerati dei buoni anticipatori dell’andamento del mercato, le cui prospettive allo stato attuale sembrano compromesse.

Una sensazione che pare confermata dall’andamento del mercato dell’oro, bene di rifugio per eccellenza, su cui gli investitori si stanno lanciando a capofitto.

Tanto che Bank Of America Merrill Lynch in una nota recente ha definito quello che sta succedendo sul mercato del metallo prezioso come una vera e propria “corsa all’oro”. Grazie ai massicci acquisti dell’ultima settimana, le quotazioni dell’oro sono infatti salite ai massimi da un anno.

In particolare, la scorsa settimana gli afflussi di ETP sull’oro sono stati pari a 108, 5 milioni di dollari, ovvero i piu’ alti dall’agosto del 2015. L’oro e’ stato inoltre uno dei asset che ha segnato i maggiori rialzi quest’anno con una crescita del 9,1% su base annua a fronte del -6,3% segnato dallo S&P 500 e al Bloomberg Commodity Index (-3,2%).