Soros: ordigno esplosivo nella posta di casa sua a New York

23 Ottobre 2018, di Alessandra Caparello

Un ordigno esplosivo è stato trovato lunedì in una cassetta della posta nella casa di George Soros a Westchester County nello stato di New York. Lo riferiscono le autorità confermando che il dispositivo è stato trovato vicino all’abitazione del signor Soros ma non è esploso e in un secondo momento gli artificieri lo hanno fatto detonare senza causare alcun danno.

Un dipendente della residenza ha aperto il pacchetto, rivelando quello che sembrava essere un ordigno esplosivo. Il dipendente ha poi sistemato il pacco in un’area boscosa e ha chiamato la polizia di Bedford”.

Così la polizia in un comunicato. Il miliardario 87enne non era a casa in quel momento. Nato in Ungheria, George Soros ha creato la sua fortuna con un hedge fund e ora è un filantropo a tempo pieno e un attivista politico. Dona frequentemente ai candidati democratici – divenne un importante donatore politico negli Stati Uniti durante la presidenza di George W. Bush – e cause progressiste e ha donato almeno 18 miliardi di dollari alla Soros Fondation Open Society per promuovere la democrazia e i diritti umani in tutto il mondo. Il magnate e filantropo ungherese è stato più volte accusato di speculazione finanziaria e inside trading. Il premier ungherese Viktor Orban, durante l’ultima campagna elettorale 2018, ha accusato Soros di un complotto per sopraffare l’Ungheria con migranti musulmani allo scopo di minare la sua eredità cristiana. Da tempo nel mirino di gruppi dell’estrema destra, George Soros ultimamente è stato accusato dai repubblicani di essere dietro alla carovana di migranti che si dirige verso gli Usa.