Sondaggi: PD sorpassa PdL, M5S a meno 10

14 Giugno 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Grazie ai suoi modi democristiani e la sua abilita’ negoziale e diplomatica, Enrico Letta e’ il leader perfetto di un governissimo tra partiti un tempo nemici, almeno a parole, “costretti” dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ad allearsi per il bene comune.

Il fatto che cosi’ si sia di fatto sancito la completa falsificazione dell’esito delle urne al voto di fine febbraio, sembra avere un impatto sempre meno forte sul parere degli italiani, che – si sa – in politica hanno la memoria corta.

Mentre i partiti continuano a essere agitati da tensioni interne, il premier Letta promette “un’agenda di fatti concreti” per rispondere all’emergenza occupazionale. Proprio questo e’ stato l’argomento principale trattato nella puntata odierna della trasmissione Agorà, su Raitre, duranta la quale sono stati presentati i sondaggi realizzati dall’Istituto Swg in esclusiva per il talk show condotto da Gerardo Greco.

Forte di un rialzo del +3% in una sola settimana, il PD sale al 28,1% nelle intenzioni di voto degl italiani. Se si andasse oggi alle elezioni il centro sinistra vincerebbe, anche se al graduale miglioramento del Pd fa da contraltare un calo di Sel.

PdL in calo, al 26% (-1,7%). Continua a perdere consensi il M5S, in discesa al 17,9% dal 19,9%. Sel e Scelta civica si collocano al 4,8%, la Lega Nord al 4,4%. Fratelli d’Italia guadagna mezzo punto e si attesta al 2%, mentre l’Udc ne perde quasi mezzo (-0,4%) e chiude con l’1,8% dei consensi.

“Il Pd va avanti su ondate territoriali. Per quanto riguarda il Pdl, il voto delle amministrative non sembra intaccarlo oltre misura. Serio invece il calo del Movimento 5 Stelle”, ha osservato Roberto Weber, presidente dell’Istituto Swg.

Cresce invece la fiducia nel governo Letta, che torna a salire sopra i massimi del 17 maggio del 34%, attestandosi al 35%, ad ogni modo sempre al di sotto del picco del 43% di consensi raggiunto dopo l’insediamento il 3 maggio.

Presenti in studio Fabrizio Barca, economista ed ex ministro della Coesione territoriale; Mariastella Gelmini (Pdl); Ivan Scalfarotto (Pd); Antonio Venturino, vicepresidente dell’Ars; Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre; Vittorio Zucconi, direttore di Radio Capital ed editorialista de la Repubblica; Stefano Menichini, direttore di Europa Quotidiano; Alessandro Giuli, vicedirettore de Il Foglio; Paolo Messa, fondatore della rivista Formiche; Roberto Weber, presidente dell’Istituto Swg.