Sondaggi: al voto subito? Non conviene a nessuno

16 Settembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Se si andasse domani alle elezioni sarebbe un testa a testa equilibratissimo tra le due coalizioni principali, anche se il PD sarebbe il primo partito con due punti e mezzo di vantaggio sul PdL.

Si ripeterebbe, insomma, il risultato delle elezioni dello scorso febbraio, in un’Italia divisa in tre. Anche se va detto che i Democratici hanno guadagnato ben tre punti da allora.

Rispetto alle elezioni di febbraio, sempre stando al sondaggio effettuato domenica da Demopolis, il Pdl risale addirittura di quasi 5 lunghezze, mentre il M5S è in calo di quasi 5 punti.

Il MoVimento 5 Stelle ha recuperato tuttavia consensi se il risultato si confronta con gli ultimi sondaggi, attestandosi al 20,9%.

Lega Nord ferma al 3,1%, Sel sale al 4,8%, mentre Lista Civica fa 3,6% e Udc 2,6%. Fratelli d’Italia al 2,2% e Altri Partiti all’8,1%. Astensionisti potenziali quasi al 50%.

Tra i Presidenti del Consiglio potenziali preferiti, Matteo Renzi stravince al 32,8%, seguito dall’attuale Premier Enrico Letta al 17,2%. Berlusconi, trascinato dal 33,8% di preferenze dei suoi elettori, si attesta sul gradino più basso del podio all’8,1%.