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Tra i titoli in movimento nelle contrattazioni elettroniche che precedono l’apertura: Net2Phone (NTOP) , Yahoo! (YHOO), Kronos (KRON), Lukoil (LUKOY), Amazon.com (AMZN), Dell Computer (DELL), Biomarin Pharmaceutical (BMRN).
La società guidata da Massimo Preda si è dichiarata fiduciosa per un possibile inizio del trading, anche oltre l’orario di chiusura, entro un breve periodo.
La Piazza francese ritocca i suoi orari per la seconda volta in poco tempo. Le modifiche, d’altronde, rientrano nell’ambito del processo di armonizzazione avviato da otto borse europee.
Gli investitori hanno deciso da quale parte andare, invitati anche dalle attese di Wall Street positiva. Il Mibtel guadagna oltre mezzo punto, trainato da Aem, Fideuram e Finmeccanica. E-Biscom sospesa al rialzo quando segnava un +30%. Ritenterà tra poco.
Il presidente della Federal Reserve lo spiega in una lettera inviata alla commissione bancaria della Camera Usa. ”La nostra preccupazione non e’ il mercato azionario, ma che l’economia troppo forte non faccia scoppiare l’inflazione”, scrive Greenspan.
Così ha detto all’uscita di Via Filodrammatici, Salvatore Ligresti, socio dell’Istituto. Comunque, non si sarebbe parlato del caso Comit, almeno secondo quanto dichiarato dal presidente dell’Olivetti, Antonio Tesone.
Tutte le Piazze del Vecchio Continente, tranne Parigi a -0,11%, seguono le orme di Piazza Affari. Gli investitori attendono i movimenti di pre-apertura di Wall Street, per capire da quale parte andare.
Continua a mantenere il segno più la Borsa di Milano (+0,15%), che adesso prende fiato dopo la lunga rincorsa della mattina. I bassi volumi, però, non fanno prevedere un rimbalzo.
Il titolo approderà a Piazza Affari il prossimo 4 aprile. A Londra viene trattato a 240-280 euro, contro i 400-450 di mercoledì, ma comunque in rialzo sui 176 del collocamento.
Il premio Nobel in Economia lo ha detto in un’intervista pubblicata dal New York Times. Il vecchio professore prevede che, di conseguenza, il Dow Jones scendera’ a quota 8.000. Il motivo del crack? I titoli internet, ultra-sopravvalutati.