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Le due case automobilistiche, dopo il recente patto, stanno programmando la riduzione di alcuni costi. Si tratta di joint per l’acquisto di componenti e lo sviluppo dei motori.
Anche i principali listini europei in forte calo. I telefonici sono penalizzati un pò ovunque. La debolezza dell’euro non aiuta i mercati. France Telecom e Deutsche Telekom perdono circa il 4%. Bene a Londra Rail Track e CCF a Parigi.
Piazza Affari continua a perdere punti in un’Europa molto incerta. Alle 12,10 il Mibtel segna un -1,76%, il Mib30 -1,97%. In calo tutti i telefonici e le utilities con Enel a -2,96%. Mediaset passa in negativo. Ancora a +3,50% Mediolanum.
Il Listino del Nuovo Mercato secondo l’indice Bloomberg segna un -6,99%. Tranne le ultime due matricole tutti gli altri titoli sono in calo. Domani debutta I.Net.
Dopo la conclusione della trattativa per la cessione del Credito Fondiario da parte di Unicredit e Comit alla Morgan Stanley, il titolo non fa prezzo e perde oltre il 7%.
I titoli telefonici e i tecnologici inchiodano i listini europei. Londra con l’indice Ftse100 invariato. Fanno meglio Stoccolma, grazie al titolo Erickson, e Zurigo.
Si mantiene volatile e in terreno negativo alle 11 Piazza Affari. Il Mibtel segna -0,66%, il Mib30 -0,73%. Il Nuovo Mercato perde il 6%. Cambiano rotta i telefonici, in negativo anche Eni e Fiat.
Inverte la rotta Piazza Affari dopo nemmeno un’ora di contrattazioni. Il Mibtel segna alle 10,30 un -0,75%, il Mib30 -1,03%. Resta positivo di mezzo punto il Nuovo Mercato.
Con Il Mibtel che alle 10,11 segna un +0,19% e il Mib30 un +0,03% si riportano in guadagno i titoli telefonici del Gruppo Colaninno. Bene anche Seat e Aem. In calo Enel, piatta Eni. Bancari in calo tranne Fideuram.
Dopo il fallimento della mediazione tra il gruppo di Bill Gates e l’Antitrust americano, il titolo Microsoft nella prima verifica su di un listino è in calo sul circuito Instinet. Quota 99 dollari ripsetto ai 106-1/4 di venerdì.