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Tra i titoli più penalizzati dai ribassi di quest’oggi, spiccano quelli editoriali. Il peggiore è Class Editori (-4,02%) che continua il suo periodo ribassista. Così come l’Espresso, oggi a -3,6%. In rosso anche Seat Pg e Mondadori.
L’influente guru di borsa della Goldman Sachs ha affermato stamane di aspettarsi un aumento complessivo degli utili aziendali Usa nel primo trimestre pari al 10%. I mercati hanno festeggiato recuperando terreno.
In un mercato gia’ colpito dall’orso, l’indice dei tecnologici ha avuto un’altra doccia fredda dai dati sull’inflazione. Tracollano gli speculatori piu’ sprovveduti, quelli che puntavano al rialzo senza fine. Il Nasdaq ha perso 1/3 dai massimi.
Il forte calo in apertura del Nasdaq americano ha portato massicce vendite su tutte le Piazze del Vecchio Continente. Milano è quella che cede di meno, mentre la più pesante è Parigi a -3,10%.
La botta dei numeri dell’inflazione in marzo comunicati nel pre-borsa ha scatenato una corsa alle vendite riflessa su tutti i mercati. I prezzi al consumo sono ai massimi dal gennaio ’95.
Tensione alle stelle sui mercati, tutti i futures sugli indici in forte ribasso. Svanisce la speranza di chiudere con un’inversione di tendenza la settimana nera del Nasdaq.
Alla multiutility romana andrà il 20% del capitale che sarà, però, gestito dal gruppo spagnolo. L’intesa rafforzerà le possibilità di ottenere almeno una licenza italiana di telefonia mobile, di ultima generazione.
L’impero editoriale francese si fa un po’ più piccolo. Dopo averla risanata, infatti, viene ceduta la controllata americana che dal ’96 è tornata a produrre utili. Da mesi si conosceva l’intenzione dei transalpini di cedere l’azienda.
Semaforo verde dall’assemblea straordinaria, dei soci dell’istituto di Piazza della Scala, all’ingresso nel gruppo di Giovanni Bazoli.
Immediata reazione dopo la comunicazione del dato sui prezzi al consumo, il piu’ forte incremento dell’inflazione in cinque anni. Il contratto S&P 500 perde l’1,03%. Dow Jones: -0,86. Peggio di tutti il Nasdaq: -1,40%. Il titolo trentennale scende.