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Quest’anno sara’ uno degli anni migliori per i produttori di computer, ma forse l’ultimo. Le vendite crescono supportate dall’ammodernamento e dalla richiesta di maggiore memoria, ma le apparecchiature per Internet sono alle porte.
Secondo l’accusa, il finanziere avrebbe informato i fratelli Lonati del riposizionamento della Cmi nel gruppo Falck, della successiva creazione per scissione della Iil e della cessione del pacchetto di controllo alle sue società.
Conti in rosso e utenti in calo hanno suggerito a Quepasa.com di cercare un acquirente e di affidarsi alla cantante di origine cubana, Gloria Estefan, per riconquistare il pubblico.
Il Cac francese sale dell’1,70% grazie al traino offerto da France Telecom in crescita del 7,50%. Lontane Francoforte (+0,63%) e Londra (+0,21%), che galleggiano grazie all’andamento positivo dei mercati americani.
E’ bastato il primo accenno di ripresa dall’altra parte dell’oceano e subito Milano ha portato i suoi indici in positivo. Nel Nuovo Mercato rimane pesante solo Freedomland, mentre le Tas riprendono a galleggiare.
La società specializzata in soluzioni informatiche ha incaricato Intermonte Securities Sim, Banca Imi e Lehman Brothers come coordinatori dell’offerta globale per lo sbarco al Nuovo Mercato. Banca Imi sarà anche responsabile del collocamento.
A meno di un’ora dall’apertura delle contrattazioni, tutti i principali indici di borsa svoltano in positivo dopo la debolezza iniziale. Realizzi di profitto e voglia di rientrare in gioco sembrano tentare in egual misura gli investitori.
Boeing e United Technologies dovranno costruire 13 elicotteri Comanche per l’esercito. Il piano di ammodernamento della difesa americana prevede 1212 velivoli della nuova generazione che costeranno oltre $38 miliardi.
L’Europa, avverte il presidente della Consob, Luigi Spaventa, “non può permettersi una pluralità di mercati, ciascuno con la sua bandiera nazionale”. IX o Euronext vanno nella giusta direzione: “riflettono le esigenze dei mercati”.
Le due compagnie aeree si sono accordate sulle penali da pagare in caso il patto di fusione da $4,3 miliardi non venga onorato e una delle due decida di ritirarsi.