Società pagina 9257
Malgrado gli analisti si dimostrino scettici sul comparto, dopo i forti rialzi degli ultimi mesi, anche oggi il settore è sugli scudi. Mondadori prende il 9,36%, L’Espresso il 5,44%, le Hdp il 3,77% e Mediaaset il 3,52%.
Sono i Tmt (tecnologici, media e telefonici) a tirare il forte rialzo delle piazze del Vecchio Continente. Parigi segna +2,42% con le France Telecom a +3,10%. Francoforte +2,37% e le Deutsche Telekom a +4,25%. Londra prende il 2,09%.
Sono stati i dati diffusi in prima mattinata dal dipartimento del Lavoro Usa a metter le ali a tutti i principali indici di borsa. I rialzi sono piu’ accentuati nel settore tecnologico, con il Nasdaq in marcia verso quota 3.800 punti.
La società di valutazione creditizia americana ha deciso di abbassare il rating della Tecnost da ‘BBB+’ a ‘BBB’, se avrà luogo la fusione con la Olivetti. Il titolo rimane indifferente e guadagna oggi l’1,77%, mentre le Olivetti salgono del 2,6%.
Tutti i principali indici di borsa continuano il rally d’apertura. Guida la classifica dei guadagni il settore tecnologico, che mette le ali al tabellone elettronico del Nasdaq. Forti le Blue Chip.
Tutti i principali indici di borsa accentuano i guadagni a pochi minuti dall’apertura delle contrattazioni. Il tabellone elettronico rimbalza del 4%, distanziando le pur brillanti Blue Chip.
Con la partenza sprint del Nasdaq americano anche il Nuovo Mercato ha inserito il turbo e gli investitori acquistano di nuovo i titoli tecnologici: Cdb a +7,98%, Finmatica a +6,07%, Tiscali a +4,23%.
La seconda catena di librerie negli Stati Uniti, con oltre 290 negozi, e’ l’obiettivo di tre societa’ distinte. L’acquisto porterebbe una boccata d’ossigeno a Borders che negli ultimi anni ha dovuto combattere contro la concorrenza di Internet
Tutti i principali indici di borsa marciano in forte rialzo sin dalle primissime contrattazioni. Il settore tecnologico in testa ai guadagni, seguito a ruota dalle Blue Chip.
Si profila un duro scontro nella Compagnia aerea in vista della vendita del 79% del capitale. Gli azionisti di minoranza vogliono contare di piu’ nella trattativa. Ma la societa’ incaricata della ricerca di un acquirente non ne vuole sapere.