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Il Gruppo franco-tedesco-spagnolo starebbe organizzando la quotazione sui mercati di Francoforte, Parigi e forse Madrid. Sul listino andrebbe poco meno del 30%. L’operazione porterebbe 4-5 miliardi di euro.
L’Ala, associazione degli azionisti lavoratori della Compagnia di bandiera, ha candidato due nomi. Una tale presenza nel Consiglio sarebbe una novità assoluta. L’Ala detiene il 2,98% del capitale.
Alle 12 ora italiana la Borsa lima i guadagni messi a segno nel corso della mattinata. Vanno comunque forte le Fiat, Ifil, Aem, San Paolo Imi. Il Nuovo Mercato non riesce a partire: pesante Opengate e il suo -4,96%.
A dispetto di quanto annunciato nel novembre scorso, la quotazione non sarebbe necessaria. Vodafone infatti, gigante della telefonia britannica a cui fa capo anche Arcor, non avrebbe problemi di liquidità dopo la cessione di Orange.
Il Gruppo spagnolo, alleato con l’italiana Acea nelle telecomunicazioni, pagherà alla tedesca Bertelsmann $1,6 miliardi. Prenderà così possesso di una società che ha la seconda rete privata, per estensione, in Germania.
Il mercato ha accolto con un brusco ribasso del titolo la notizia secondo cui Deutsche Bank si sta preparando a ridurre la propria quota nel gigante assicurativo. Ora al 7%, la partecipazione potrebbe scendere al 5%.
E’ arrivato fino a un massimo di 0,9512. Livelli così alti non si vedevano dal 18 aprile scorso. All’origine del rialzo della moneta unica c’è l’aspettativa di un rialzo dei tassi da parte della Bce, giovedì prossimo.
Si fa un po’ più disteso il clima in Borsa anche se l’atmosfera resta guardinga. Mibtel e Mib30 confermano il passo positivo con oltre mezzo punto percentuale guadagnato. Ora anche Telecom conquista il segno più.
Da domani e fino al 13 giugno, saranno portati quasi 28 milioni di diritti inoptati, pari allo 0,51% delle azioni emesse dopo l’aumento del capitale. Oggi è il gran giorno con il maxi riassetto del Gruppo.
In un’intervista a La Stampa il presidente del New York Stock Exchange Richard Grasso conferma i contatti con l’alleanza di Borse fra Parigi, Amsterdam e Bruxelles. Ma i suoi orizzonti sono anche più vasti.