INFOSTRADA POTREBBE NON ANDARE IN BORSA

6 Giugno 2000, di Redazione Wall Street Italia

Non è detto che alla fine Infostrada vada davvero in Borsa. E’ vero, se ne parlava, e addirittura nel novembre scorso l’amministratore delegato di Vodafone Chris Gent lo aveva annunciato con tanto di quote (20%), ma secondo quanto scrive oggi il quotidiano tedesco Handelsblatt potrebbe non essercene bisogno. Stesso destino toccherebbe anche ad Arcor, il numero due tedesco della telefonia su lunga distanza.

Il fatto è che Vodafone, gigante britannico della telefonia mobile, non avrebbe problemi di soldi dopo la cessione di Orange, compagnia inglese di telefoni wireless, e anzi disporrebbe della liquidità necessaria per affrontare l’onerosa gara per le licenze Umts (telefonini di terza generazione che permetteranno l’invio e la ricezione di dati via Internet).