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I mercati non sono in grado autonomamente di darsi una direzione e attendono segnali dai dati economici americani previsti per il pomeriggio, e dall’apertura di Wall Street. Parigi è la peggiore.
A oltre due ore dall’apertura delle contrattazioni a New York, i futures sugli indici sono deboli con tendenze contrastanti. A giudicare dal valore attuale dei contratti, l’apertura di borsa si preannuncia estremamente incerta.
A un anno e mezzo dalla sua nascita sono scarsissimi i depositi bancari delle famiglie denominati nella moneta unica. E’ pigra anche la pubblica amministrazione. A fine mese sarà stampata l’ultima banconota in lire.
Buon passo per Generali, Mediobanca, e le utilities. Tra queste, ottima Aem con +1,28%. Mondadori e Terme Acqui sospese per eccesso di scostamento fra contratti: la prima al ribasso, la seconda al rialzo.
E’ da poco iniziato il Consiglio di amministrazione dell’Iri per la vendita del 51,2% della società Adr. Si dovrà decidere se assegnare già oggi la quota o se procedere ai rilanci di prezzo. In corsa ci sono tre pretendenti.
Il listino non riesce a trovare motivi per recuperare. Alle 11,30 ora italiana il Mibtel e il Mib30 risultano negativi, mentre il Midex si colloca poco al di sopra della parità. Buon rialzo per Generali.
Secondo l’agenzia americana di rating, potrebbero arrivare addirittura a incidere sulla valutazione delle società di telecomunicazioni. E’ calcolato che i telefonini di terza generazione costeranno 300 miliardi euro, di cui la metà per le licenze.
Era stato sospeso per scostamento di prezzo fra un contratto e l’altro. Ora è in ribasso di oltre mezzo punto. Richiesta la procedura di gestione straordinaria dell’errore. Contrastati gli indici: Mibtel negativo, Mib30 positivo.
L’Internet company del Gruppo Espresso e la società che distribuisce file musicali danno vita alla prima rete europea di aziende attive nel mondo della tecnologia e dei media digitali.
E’ la maggiore tv via cavo del Paese quella con cui il Gruppo italiano sarebbe in trattativa. All’inizio del mese era stato acquistato, per oltre 800 milioni di dollari, il portale Internet Globo.com.