UMTS: ANCHE MOODY’S LANCIA L’ALLARME COSTI

15 Giugno 2000, di Redazione Wall Street Italia

L’elevato costo per le licenze Umts (la tecnologia che permetterà ai telefonini di terza generazione di ricevere e inviare dati via Internet) è un problema che preoccupa anche Moody’s.

Secondo l’agenzia americana potrebbe addirittura arrivare a incidere sui rating per la qualità del credito di alcune società di telecomunicazioni europee.

In un rapporto del servizio investitori di Moody, è spiegato che i telefonini di terza generazione costeranno alle società fino a 300 miliardi di euro (un euro vale 1936,27 lire) di cui 150 per l’acquisto delle licenze e altri 150 in investimenti infrastrutturali nei prossimi tre, quattro anni.

“Sebbene ci aspettiamo che siano prudenti gli investimenti delle società per l’Umts, per evitare pressioni sui rating pensiamo che questi investimenti si aggiungano all’outlook negativo per l’industria, indebolendo in alcuni casi in maniera significativa la flessibilità finanziaria”, scrive nel rapporto il senior vice president di Moody’s, Carlos Winzer.

La pressione sui rating dipenderà dalle strategie di finanziamento, dall’entità degli investimenti confrontata con la capacità della società di generare cash flow, dall’impatto sulla flessibilità finanziaria e dal tempo necessario per avere un ritorno sugli investimenti.

Moody’s riconosce che per alcune società di telecomunicazioni l’impatto positivo sul business, grazie alla licenza Umts, supererà nel medio termine i costi sostenuti.

Tim, secondo Moody’s, fa parte di quel gruppo di società che si concentrerà su una strategia difensiva per mantenere salda la posizione conquistata sul mercato nazionale, destinando marginali investimenti all’espansione estera.