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La Fed e’ soddisfatta dell’andamento dell’economia americana e non prevede ulteriori aumenti dei tassi di interesse alla prossima riunione del 22 agosto. Queste le anticipazioni del settimanale BusinessWeek, in edicola la prossima settimana.
Il tabellone elettronico del Nasdaq consolida i guadagni della giornata, mentre l’indice delle Blue Chip rimane sotto la parita’ per una manciata di punti.
La giuria ha iniziato il procedimento per decidere l’ammontare dei danni che Philip Morris e le altre societa’ del tabacco devono pagare. La richiesta e’ di $154 miliardi, ma la difesa e’ disposta a versare $400 milioni.
La divisione cellulare del gigante giapponese della telefonia ha offerto $52 miliardi per Voice Stream Wireless, superando i $30 miliardi messi sul piatto da Deutsche Telekom.
La casa farmaceutica Merck intendeva trarre profitto dal medicinale anti-colesterolo Mevacor, ma la FDA ha impedito la vendita da banco del farmaco. L’anno prossimo, allo scadere del brevetto, saranno introdotte le versioni generiche.
Alla soglia di meta’ giornata l’indice Dow Jones segna un modesto ribasso mentre non si e’ esaurita la spinta propulsiva dell’high-tech che tiene il tabellone elettronico in buon rialzo.
Solo il listino di Francoforte non è stato colpito dalle incertezze che provengono dal mercato statunitense e così il Dax è volato dell’1,67%. Bene anche Madrid (+1,16%), mentre chiudono in rosso Londra (-0,18%) e Zurigo (-0,16%).
Le incertezze del mercato americano contribuiscono a rendere più fiacco l’andamento del listino milanese che chiude a -0,15%. Peggiore il Mib30, a -0,29%. Hanno tenuto i tecnologici e i telefonici, mentre sono stati venduti bancari e assicurativi.
Le frodi che coinvolgono gli investitori via Internet si fanno piu’ numerose e sofisticate e nemmeno la SEC riesce a stabilire una rete di protezione infallibile. Qualche consiglio per investire con sicurezza.
Malgrado il Nasdaq si mantenga in positivo, continuano le incertezze al Nuovo Mercato. Il listino tecnologico milanese, infatti, vede le I.Net a +5,6%, ma conosce anche pesanti ribassi come per Tecnodiffusione, ora -3,91%.