Società pagina 9023
Tom.com, una delle piu’ promettenti start-up asiatiche, ha annunciato quest’oggi il licenziamento di 80 persone, pari al 16% della sua forza lavoro, come parte del piano di ristrutturazione messo a punto dalla societa’.
Il Gruppo italo-francese mette sul piatto $68 milioni per acquisire il 100% del produttore californiano di dispositivi programmabili di sistema. Al momento già ne detiene il 14,5%. A Piazza Affari il titolo cede il 4,67%.
Gli analisti stimano per giugno un aumento mensile dello 0,4%, in rallentamento rispetto al +0,9% di maggio; ma il dato annuale è atteso al 6,8% contro il precedente 6,4%. L’effetto petrolio tuttavia è destinato a ridursi.
Il tabellone elettronico si porta vicino a una cessione del 4% e sfonda anche la soglia dei 3.700 punti. Si accentuano le perdite su tutti gli altri listini.
La brusca virata del Nasdaq americano porta i suoi effetti anche sulla Borsa milanese che vede il Mibtel a -1,22% e il Mib 30 a -1,26%. Tra i telefonici cedono oltre il 3% Tecnost e Olivetti, mentre Telecom e Tim perdono il 2,58%.
Le autorita’ Usa stanno analizzando la fusione del secolo per assicurarsi che non limiti la concorrenza sul mercato. Sembra che le promesse delle due societa’ non bastino a evitare restrizioni.
Il settore tecnologico si trova nel mezzo di un’altra giornata nera. Il ribassi si accentuano sul tabellone elettronico, disfatta tra le societa’ a bassa capitalizzazione del Russell 2000.
Il tabellone elettronico continua ad accentuare le perdite e trascina in negativo anche l’indice delle Blue Chip, l’ultimo a resistere sui guadagni.
L’inversione di tentenza sul tabellone elettronico fa entrare il Nasdaq nella sesta seduta consecutiva in negativo e a una cessione di circa il 10% rispetto ai massimi di luglio.
Il tabellone elettronico ha invertito la tendenza e registra una cessione superiore ai 30 punti trascinando in negativo tutti gli altri principali indici, a eccezione del Dow Jones che consolida i guadagni iniziali.