Siria, Russia: “Armi chimiche sono dei ribelli (coi soldi Usa)”

4 Settembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Un nuovo rapporto che circola stasera sul web in Russia afferma che ci sono prove sul fatto che il 19 marzo scorso l’attacco chimico in Siria fu effettuato dai ribelli siriani appoggiati dagli americani.

Il documento e’ stato reso pubblico dal ministero degli Esteri russo. In particolare, i risultati del report affermano che i gusci di armi chimiche sono molto diversi da quelli standard delle armi utlizzate dall’esercito siriano e molto simili a quelli in mano ai ribelli finanziati dagli Stati Uniti, sostiene Mosca.

Ma forse il passo più importante del rapporto pubblicato dal minisetro degli esteri della Russia, e’ il passo in cui viene ricordato che “adesso la via è asfaltata per un’azione militare” tramite il sistema di addossare la colpa su Assad per lanciare gli attacchi, nonostante prove che dimostrano il contrario.

In realtà, i funzionari siriani hanno ufficilamente dichiarato in passato che le prove presentate alle Nazioni Unite mostravano come ci fossero informazioni che puntavano verso i ribelli in quanto autori degli attacchi. Questo rapporto adesso rida’ forza alla tesi del regime dittatoriale di Assad (che ha sulla coscienza – mai dimenticarlo – 100.000 morti e 2 milioni di esuli) e a coloro che sostengono: “Quale sarebbe stato il reale interesse di Assad nel portare a termine un attacco a basi di armi chimiche creando un caos genere”?