Sicilia: maxi astensione. Vittoria PD-UDC, ma 5 Stelle primo partito. Ultimo chiodo nella bara PdL

29 Ottobre 2012, di Redazione Wall Street Italia

Commento a caldo di Marco Travaglio:

“L’astensionismo e il BOOM di Grillo sono due facce della stessa medaglia. Pensiamo a quanta gente non sarebbe andata a votare in più se non ci fosse stata l’offerta del MoVimento 5 Stelle, visto che ha votato meno della metà degli aventi diritto e visto che il MoVimento 5 Stelle con il suo candidato è vicino al 20% vuol dire che l’astensionismo sarebbe aumentato di un ulteriore 10%, ossia quasi due siciliani su 3 sarebbero rimasti a casa.

Primo dato quindi: il M5S non fomenta l’antipolitica, ma anzi salva la politica dall’antipolitica, offrendo una proposta alternativa. Avvicina la gente alla politica anzichè allontanarla. La seconda questione, oltre al fatto che il M5S è il primo partito, riguarda i numeri dei partiti che hanno comandato in Sicilia in questi ultimi anni. Sono in via di estinzione. Vedo un pdl al 12% quando soltanto 11 anni fa maramaldeggiava in Sicilia alle politiche nazionali con il famoso 61 – 0. Vedo chi avrebbe dovuto aproffittare di questo malgoverno, cioè il pd, poco sopra il 12% del pdl. Vedo l’udc, che ha espresso gli ultimi due governatori entrambi forzatamente dimissionari per questioni giudiziarie, languire intorno al 10%.

La Sicilia è particolarmente significativa è uno dei due grandi serbatoi di voti, assieme alla Lombardia, con i quali poi si vincono le elezioni politiche nazionali. E’ una regione molto particolare, una delle meno favorevoli al M5S. Il fatto che il M5S sia il primo partito in una regione così poco abituata all’uso di internet è ovviamente ancora più significativo. Mi pare di poter dire che se il M5S prende il 18% con il suo candidato e il 15% con la sua lista in una regione come la Sicilia, allora è abbondantemente sopra il 20% nelle regioni del Centro Nord. Su questo non avrei dubbi.” Marco Travaglio

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Mentre aumentano le sezioni scrutinate, per le regionali siciliane (3401 su 5308), non cambia di molto la mappa, provvisoria, dell’assemblea regionale siciliana: spostamenti di un seggio avvengono all’interno della stessa coalizione per ora. Così il Movimento 5 Stelle, che è il partito più votato alle regionali siciliane, rimane con 14 deputati all’Ars. Le liste che appoggiano Rosario Crocetta, otterrebbero 30 deputati: 14 il Pd, 5 Crocetta presidente, 11 l’Udc. Le liste che appoggiano Nello Musumeci raccoglierebbero 23 seggi: Pdl 14, Musumeci presidente 4 seggi, Cantiere popolare 5 seggi. Gianfranco Micciché otterrebbe 13 seggi all’Ars: Grande sud avrebbe 4 seggi, il Partito dei siciliani-Mpa 9. Restano fuori i partiti della sinistra che appoggiavano Giovanna Marano, Idv e Fli.

COALIZIONE VINCENTE NON AVRA’ MAGGIORANZA ALL’ARS – Secondo le percentuali ottenute finora dai partiti la coalizione vincente – qualunque essa sia – non otterrà la maggioranza dei deputati all’Ars (46 su 90). Le liste che hanno superato lo sbarramento del 5% sono 9 su 20: Per la coalizione di Rosario Crocetta, al Pd andrebbero 14 seggi, 12 all’Udc, 5 alla lista Crocetta presidente, per un totale di 31 seggi. In caso di vittoria, Crocetta farebbe parte dell’Ars e potrebbe contare sugli 8 nomi del listino, raggiungendo così 40 deputati a sala d’Ercole.

Nella coalizione di Musumeci il Pdl otterrebbe 14 parlamentari, il Pid 4 e la lista Musumeci 4, per un totale di 22, oltre allo stesso Musumeci che se arrivasse secondo (come pare ormai probabile) avrebbe diritto al seggio. I partiti della coalizione di Gianfranco Micciché avrebbero 13 deputati (3 di Grande Sud e 10 del Pds – ex Mpa – di Raffaele Lombardo). Infine, il Movimento 5 Stelle si attesterebbe a 14 deputati. Tra i partiti che resterebbero fuori dall’Ars, anche Fli (apparentato con Micciché); Idv, Federazione della sinistra e Sel che sostengono Giovanna Marano.

FORTE L’ASTENSIONISMO – Soltanto il 47,4% degli aventi diritto è andato alle urne, contro il 66,68% del 2008. La maggioranza dei siciliani ha disertato il voto, come non era mai accaduto dal ’48 ad oggi. Dal 2001, quando si svolsero le prime elezioni dirette del governatore, il dato piu’ basso di affluenza si è registrato nel 2006, con il 59,16%. Chiunque sarà il vincitore di queste elezioni (il primo non democristiano o ex democristiano), nessuno avrà una maggioranza all’Assemblea regionale dove saranno eletti 89 deputati, oltre al presidente della Regione.

La legge elettorale siciliana dà alla coalizione vincente la possibilità di attingere dal cosiddetto listino fino a un massimo di 8 deputati, qualora la coalizione stessa non elegga nella quota proporzionale 54 parlamentari. Stavolta i nomi del listino saranno utilizzati tutti (nel 2008 Raffaele Lombardo non vi fece ricorso perché ottenne oltre il 65%) ma probabilmente non basteranno neanche a raggiungere la maggioranza di 46 deputati. I dati reali ridimensionano di molto un exit-poll che ieri sera dava in testa (a Palermo) il candidato del Movimento 5 Stelle, addirittura al 25-27%. L’ottima performance di Cancelleri, invece, conferma fin quasi ai decimali le previsioni di Beppe Grillo, che alla vigilia del voto aveva parlato di un risultato del 15% per il suo movimento.

IN CORSO LO SCRUTINIO

CROCETTA, OGGI E’ CAMBIATA LA STORIA – “Oggi è cambiata la storia della Sicilia. Sono riuscito nel miracolo di mettere insieme movimenti non politici e partiti”. Lo dice Rosario Crocetta, che a piedi sta raggiungendo il suo comitato a Palermo mentre la gente in strada urla “presidente, presidente”.

MUSUMECI: NON E’ RISULTATO SPERATO,OCCORRE RIFLETTERE – Un risultato “non sperato, però é arrivato”, adesso “bisogna prenderne atto e guardare avanti in prospettiva, riflettere su quello che è accaduto”. Lo afferma il candidato governatore del centrodestra, Nello Musumeci, commentando i dati dell’elezioni regionali in Sicilia. “Adesso – aggiunge a Catania, davanti casa prima di partire per la conferenza stampa a Palermo – ci vorrà una breve analisi 24 ore di pausa e subito ricominciare, perché siamo in trincea”.

BERSANI, FIN QUI RISULTATO STORICO – Se il risultato sarà quello che si sta delineando fin qui “per noi si tratta di risultati storici”. Lo ha detto il segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani a proposito dei dati sulle elezioni regionali in Sicilia a margine di una manifestazione a Prato. Arrivando a Prato per una manifestazione nell’ambito delle primarie del centrosinistra Bersani ha sottolineato i risultati siciliani ricordando che sono “storici” rispetto ad una vicenda “che dal dopoguerra ad oggi non ci ha mai visto realmente competitivi e che ora pare dimostrare che si può essere anche vincenti”. Secondo il segretario “tocca a Crocetta, e a chi lo ha sostenuto, in particolare al Pd, interpretare con forza l’esigenza di cambiamento che è venuta dall’elettorato siciliano”.

CANCELLERI, ‘M5S ZITELLA ACIDA, NON VA CON NESSUNO’ – Il Movimento 5 Stelle, dai primi dati che arrivano dalle sezioni elettorali, si avvia a diventare il partito più votato, col 17,7%, dato in base al quale otterrebbe tredici parlamentari. Il dato nella sede elettorale del M5S è stato saluto con un grande applauso e il candidato a governatore della Sicilia, Giancarlo Cancelleri ha commentato: “Entriamo all’assemblea regionale dalla porta principale, da protagonisti, e ora comincia la parte più difficile”.

Il Movimento 5 Stelle “non farà alleanze con gli altri partiti all’Assemblea regionale siciliana”. Lo ha confermato il candidato governatore Giancarlo Cancelleri, sottolineando che i deputati del M5S saranno “come le zitelle acide, non andiamo con nessuno” e voteranno “gli atti che riterremo utili alla Sicilia e ai siciliani”. Cancelleri ha annunciato che il loro gruppo parlamentare creerà delle “commissioni parallele a quelle dell’assemblea” che lavoreranno confrontandosi con la società reale, provincia per provincia, per poi portare progetti e idee all’esame dell’aula. Il candidato governatore del M5S ha espresso “amarezza per la bassa affluenza alle urne”. “Un siciliano su due, purtroppo, non crede nella politica – ha osservato – dispiace constatare che le decisioni assunte dal futuro parlamento regionale non rispecchieranno più la volontà della maggioranza dei siciliani ma solo di una parte minoritaria”.

MICCICHE’, LA SICILIA STA CAMBIANDO – “Dai dati delle prime 200 sezioni scrutinate in nostro possesso Crocetta e Musumeci sono avanti, mentre Micciché è dietro a una distanza di 3-4 punti in percentuale davanti al candidato grillino Cancelleri”. E’ questa l’analisi dello staff di Gianfranco Micciché, sulla base dei dati affluiti presso la segreteria elettorale di via Piemonte a Palermo. Il leader di Grande Sud, la cui candidatura è sostenuta anche dal Partito dei siciliani e da Fli, ha commentato questi primi dati affermando che “la Sicilia sta cambiando: forse stiamo assistendo alla fine dei vecchi partiti”. (ANSA)

17:52 – Con due terzi delle sezioni scrutinate (3740 su 5308), Crocetta è avanti col 30,9 per cento, poi Musumeci col 25 per cento, Cancelleri col 18,2 per cento e Micciché col 15,1 per cento. A meno di sorprese clamorose, Crocetta non sembra raggiungibile da Musumeci.

17.04 – Con 3150 sezioni scrutinate su 5308, Crocetta è avanti col 30,8 per cento, poi Musumeci col 24,9 per cento, Cancelleri col 18,4 per cento e Micciché col 15,1 per cento.

17.01 – Nuova dichiarazione di Rosario Crocetta: «Oggi è cambiata la storia della Sicilia. In altri tempi uno come me non sarebbe stato eletto. Sono riuscito in un miracolo mettendo insieme movimenti antipolitici e partiti»

15.19 – Crocetta va verso la vittoria, ma lontano da 46 seggi, sara’ costretto ad allearsi per formare l’assemblea. L’alleanza alla vigilia di queste elezioni tra PD e UdC in Sicilia non e’ inedita: i due partiti hanno sostenuto l’ultimo governo Lombardo, insieme a MpA, FLI e ApI.

14:51 – Quelli di YouTrend, che si occupano tra le altre cose di analisi di dati elettorali, danno Crocetta per vincente.

14:33 – Al momento con il 14,50 per cento, il Movimento 5 Stelle è il primo partito come voti di lista, seguito dal PD al 13,60 per cento. Il PdL è al 12,60 per cento, l’UdC all’11,10 per cento.

13.55. Dati regionali. Crocetta 134.767-31,293%. Musumeci 108.606-25,218%. Cancelleri 78.063-18,126%. Miccichè 64.338-14,939%. Marano 24.860-5,772%. Ferro 8.810-2,046%. De Luca 4.878-1,133%. Sturzo 4.140-0,961%. Di Leo 1.530-0,355%. Pinsone 673-0,156%.

13.11. Il grande fermento nelle regioni e’ confermato anche dalle ultime notizie che riguardano il Molise. Sono state annullate le elezioni avvenute nel 2011. Ribadito il verdetto del TAR e respinto il ricorso del PdL.

13.08. Stando ai primi dati l’effetto Grillo c’e’ stato, ma Cancelleri non va oltre il terzo posto. Ultimi dati degli spogni sono questi: Crocetta allunga al 31,84, Musumesi staccato al 26%, Cancelleri al 16,6%, Micciche al 15,83%. Poco sopra la soglia del 5% di Marano, candidata dei Verdi e della sinistra, candidato Forconi al 2,41%. Tutti gli altri sotto l’1%. Dal momento che era possibile votare un candidato e una lista diversi tra loro, come stabilisce il voto disgiunto non confermativo e’ presto per dire chi entrera’ in Parlamento e con quanti seggi.

13.06. Dati regionali. 716 sezioni su 5308. Crocetta 68.376-31,816%. Musumeci 55.893-26,007%. Cancelleri 35.706-16,614%. Miccichè 34.036-15,837%. Marano 11.102-5,166%. Ferro 5203-2,421%. De Luca 1917-0,892%. Sturzo 1682-0,783%. Di Leo 623- 0,29%. Pinsone 375-0,174%.

13:00. A circa il dieci per cento delle sezioni scrutinate, il vantaggio di Rosario Crocetta su Nello Musumeci si consolida. Il candidato di Pd e Udc risulta ampiamente in testa a Messina, Enna, Siracusa e Ragusa. A Catania Musumeci è davanti ma non quanto basta per sovvertire il trend. Bene Giancarlo Cancelleri che contende a Gianfranco Miccichè il terzo posto. Tra i “piccoli” buon risultato dei Forconi di Mariano Ferro. Ferma al 5 per cento Giovanna Marano, candidata della sinistra radicale. A quanto apprende Live Sicilia, da dati ancora ufficiosi, il trend positivo per Crocetta si va consolidando man mano che prosegue lo spoglio.

12.51. Dati regionali, 499 sezione 5308. Crocetta 44.874-31,523%. Musumeci 37.008-25,999%. Miccichè 23.650-16,614%. Cancelleri 22.346-15,698%. Marano 8103-5,692%. Ferro 3300-2,318%. De Luca 1204-0,846%. Sturzo 1167-0,82%, Di Leo 451-0,317%. Pinsone 248-0,174%.

12.43. Crocetta in testa negli ultimi risultati. Al 26% Musumeci, Micciche’ al 16,6%, Cancelleri oltre il 15%, il Movimento dei Forconi al 2,8%. Va sottolineato che soltanto Catania e Messina hanno superato il 50% dell’affluenza.

12.15. Sul suo risultato che ha del clamoroso a prescindere dalla vittoria o no, Cancelleri ai microfoni di RaiNews 24 dichiara: “Hanno votato il cambiamento e una persona come loro, normale. Persone che non vogliono piu’ a che fare con la brutta politica siciliana”. Sull’astintenza dice che “la partecipazione che era la parola d’ordine in campagna elettorale e’ stata disattesa. La politica deve interrogarsi sullo scollamento tra i cittadini e l’istituzione politica”.

12.10. Gli ultimi dati danno Crocetta in testa, secondi fianco a fianco Musumeci e Cancelleri. Chi vince comunque rischia di non avere una maggioranza solida. Il candidato del Movimento 5 Stelle ha escluso qualsiasi alleanza politica per il momento in Sicilia: “Non ci interessa”.

11.59. Dati regionali 236 su 5308. Crocetta 18.332-31,37%. Musumeci 15.868-27,15%, Miccichè 10.013-17,13%, Cancelleri 8.798-15,05%. Marano 2543-4,35%. Ferro 1490-2,55%. Sturzo 542-0,93%. De Luca 499-0,85%. Di Leo 250-0,43%. Pinsone 106-0,14%.

11.55. Palermo. Musumeci 3662, Crocetta 3589, Cancelleri 3028, Miccichè 2935, Marano 1466, Sturzo 234, De Luca 181, Ferro 102, Pinsone e Di Leo 19.

11.23. Quando sono state spogliate il 5% delle schede, Crocetta e’ in testa e l’UDC rischia di restare relegato in secondo piano nell’assemblea regionale. Con questo tipo di alleanza il partito di Casini prende meno rispetto a quello che intascherebbe con un’alleanza con i partiti del centro destra. Un fallimento del PdL sarebbe attribuibile ad Angelino Alfano, che e’ originario di Agrigento. Se non vince Musmumeci enorme sconfitta per il centro destra. Miccicche’ si e’ presentato con un partito figlio del PdL, della stessa famiglia, ma diverso. Possibile l’aprirsi di una contesa in quest’area politica.

11.38. Siracusa, una su 123. Crocetta 14, Musumeci 10, Cancelleri 9, Miccichè 6, Sturzo e Marano 2, Pinsone, Di Leo 1.

11.36. Palermo. 46 su 600. Crocetta 3163, Musumeci 3147, Cancelleri 2666, Miccichè 2587, Marano 1214, Sturzo 192, De Luca 170, Ferro 82, Di Leo, Pinsone 17.

11.28. Palermo, 36 su 600. Musumeci 2412, Crocetta 2187, Miccichè 1983, Cancelleri 1832, Marano 846, De Luca 145, Sturzo 139, Ferro 57, Di Leo, Pinsone 12.

11.23 – Nuovo dato da Palermo, 32 sezioni su 600: Cancelleri al 19,2 per cento, Micciché al 20,2 per cento, Crocetta al 22,9 per cento, Musumeci al 24,7 per cento.

11.19. Nelle prime 39 sezioni su 5.307 dove si è concluso lo spoglio per il nuovo presidente della Regione siciliana è in testa il candidato di Pd e Udc Rosario Crocetta con il 32% seguito dal candidato di Pdl, Pid e La destra Nello Musumeci con il 25%. L’esponente del movimento 5 Stelle Giancarlo Cancelleri ottiene il 16% mentre Gianfranco Micciché di Grande Sud, Partito dei siciliani e Fli il 15%.

11.18 – A Catania, 7 sezioni scrutinate su 335, Musumeci ha il 31,04 per cento, Crocetta ha il 25,23 per cento, Micciché il 18,64 per cento, Cancelleri il 16,34.

11.10. Catania, sette su 335. Musumeci 433, Crocetta 352, Miccichè 260, Cancelleri 228, Marano 96, De Luca 9, Ferro 8, Di Leo 5, Sturzo e Pinsone 2.

11.07. Caltanissetta, 5 su 56. Cancelleri 515, Crocetta 315, Musumeci 263, Micciché 89, Ferro 60, Marano 42, Sturzo 36, Di Leo 3, De Luca 2.

11.03. Palermo, 19 su seicento. Musumeci 1021. Crocetta 909, Micciché 893, Cancelleri 701, Marano 309, De Luca 43, Sturzo 34, Ferro 20, Pinsone 5, Di Leo 4.

10.55. Caltanissetta. Tre su cinquantasei. Cancelleri 337, Crocetta 202, Musumeci 155, Miccichè 56, Marano 29, Sturzo 27, Ferro 21, Di Leo 2, De Luca 1.

10.51- I primi dati di Catania. Sez 93. Dati Presidenziali. Musumeci 131; Cancelleri 92; Crocetta 77, Miccichè 25; Marano 24 Sez 92. Dati Presidenziali. Musumeci 120, Canncelleri 91; Crocetta 89; Marano 28; Miccichè 26.

10.42. A Palermo 14 sezioni su 600. Micciché Musumeci 664, Crocetta 661, Micciché 657, Cancelleri 508, Marano 233, De Luca 36, Sturzo 20, Ferro 15, Pinsone 4, Di Leo 3.

10.27. Una sezione su cinquantasei al Comune di Caltanissetta. Cancelleri 87, Crocetta 77, Musumeci 71, Micciché 20, Ferro 11, Marano 10, Sturzo 3, Di Leo e De Luca 1, Pinsone 0.

10:20 Non arrivano ancora dati ufficiali sullo spoglio in corso in Sicilia. La pagina web della Regione è ancora ferma. Ma sui social network circolano già i primi dati, chiaramente più che ufficiosi, twittati da giornalisti, attivisti e osservatori da varie zone della Sicilia.

Dati che confermerebbero un exploit del Movimento 5 Stelle, ma che vedono anche Rosario Crocetta e Nello Musumeci in corsa per la vittoria finale. Nel Trapanese, a quanto apprende Live Sicilia da fonti di partito, i grillini starebbero andando fortissimo e che Cancelleri nei seggi che sono stati scrutinati avrebbe registrato un exploit. A Catania, invece, pare stia andando molto forte, come da previsioni, Nello Musumeci. Nel Messinese i tweet che circolano in rete portano buone notizie a Rosario Crocetta. Si attende l’arrivo dei primi dati ufficiali per capirne di più.

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Palermo – Il secondo maggiore sbarco in Sicilia dopo quello degli Alleati durante la Seconda Guerra Mondiale potrebbe essere quello di Beppe Grillo.

Se i risultati emersi dalle interviste condotte all’uscita dalle urne dovessero rispecchiare l’esito reale del voto, un vero e proprio uragano si abbatterebbe non solo sulla costa orientale statunitense ma anche sulle coste siciliane: dagli exit poll di La7 e Parlermo Report emerge infatti che i cittadini della Regione o sono andati a votare Giancarlo Cancelleri, il candidato del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, o non si sono proprio presentati al voto.

Gli exit poll rilevati per tutta la giornata di ieri da Palermo Report nei pressi di 600 seggi cittadini riguardano piu’ di 1200 dichiarazioni di voto raccolte. Giancarlo Cancelleri sarebbe al 27,46% nel capolouogo siciliano, seguito da Nello Musumeci al 23,35%, Rosario Crocetta al 21,40%, Gianfranco Miccichè al 14,24%. Anche il conduttore e direttore del Tg La 7< Enrico Mentata ha dato Grillo al primo posto, stimando l'affluenza al 47%. Per governare, al primo partito serviranno 34 deputati sui 80 a disposizione. Come riporta Parlemo Report, l’affluenza nelle 9 province siciliane e’ stata del 38%, stimata alle ore 20 di ieri. Altissimo il numero dei cosidetti “indecisi”. Affluenza ai minimi storici.

I primi dati vanno presi con le dovute cautele per due motivi: innanzitutto per esempio dato di Palermo rappresenta poco meno di un terzo del totale dei votanti.

Inoltre per via del “meccanismo elettorale, ovvero il voto disgiunto non confermativo – che subisce in pieno l’effetto trascinamento dei candidati al parlamento su quelli alla presidenza” – e’ complicato fare pronostici, dice il sito di Palermo Report.

Gli spogli delle schede sono iniziati stamattina e a mezzogiorno usciranno i risultati definitivi. Dalle previsioni di voto espresso si ha l’improssione che molti progressisti e socialisti abbiano protesto verso Grillo, mentre molti delusi e disorientati dal centro destra non sono proprio andati al voto.