SICILIA, LE IMPRESE PAGANO IL DEFICIT DELLA SANITA’

20 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Palermo, 20 apr – Con la manovra approvata ieri dall’Assemblea regionale per coprire il deficit della sanità, le imprese siciliane vedono annullato l’effetto positivo del cuneo fiscale che mira a contenere il costo del lavoro. Lo sostiene Confindustria Sicilia, secondo cui “saranno le imprese a pagare metà, circa 300 milioni di euro, dei 708 milioni di euro che saranno recuperati nel 2007 per contenere il deficit della sanità nell’Isola”. Dalla manovra approvata è stato confermato anche per il 2007 l’aumento dell’IRAP all’aliquota massima del 5,25%, così come al massimo, cioè l’1,40%, é l’addizionale regionale IRPEF. “Insomma – prosegue la nota degli industriali -, in una Regione che presenta ancora rilevanti deficit infrastrutturali e logistici per la competitività delle imprese, queste stesse imprese vengono chiamate in causa per pagare con l’aumento della tassazione guasti che altri hanno prodotto”. Già nel 2004 il legislatore regionale era intervenuto imponendo “per legge” nel settore sanitario il pareggio del bilancio entro il 31 dicembre 2006. Questa prescrizione non è stata rispettata. “Allora – si chiede in conclusione Confindustria Sicilia – perché non intervenire irrogando sanzioni a quelle amministrazioni e a quei responsabili che non hanno raggiunto gli obiettivi assegnati nel contenimento della spesa sanitaria?”.