Si appesantiscono le borse europee

19 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – In retromarcia i principali mercati del vecchio continente dopo un esordio riflessivo. Ad appesantire i listini ha contribuito la decisione della Banca Popolare cinese di alzare nuovamente il requisito di riserva obbligatoria per le banche commerciali di 50 punti base, per la seconda volta in due settimane e cinque volte nell’anno. Il Dragone sta tentando in tutti i modi di contrastare le pressioni inflazionistiche, con i prezzi al consumo che si sono spinti a ottobre sui massimi degli ultimi 25 mesi. Tornando in Europa, sembrano allegerirsi le tensioni sul debito dell’Irlanda. Il primo ministro irlandese, Brian Cowen si sta lentamente convincendo ad accettare il pacchetto di salvataggio a favore degli istituti di credito nazionali, che potrebbe aggirarsi attorno agli 80 miliardi di euro. L’euro recupera quota 1,37 dollari mentre il petrolio newyorkese sale a 82,93 usd/bar e l’oro a 1.358 usd/oncia. Attorno alle 12.00, Madrid cede l’1%, Londra lo 0,92%, Amsterdam lo 0,49%, Bruxelles lo 0,42%, Parigi lo 0,41%, Zurigo lo 0,35% e Francoforte lo 0,18%. La giornata dovrebbe essere piuttosto tranquilla sotto il profilo macroeconomico, vista l’assenza di dati per gli Stati Uniti. Da segnalare poi il ridursi dell’attività in vista della festività americana del Ringraziamento in agenda la prossima settimana. I futures sugli indici a stelle e strisce si mostrano timidamente negativi. A livello settoriale soffrono soprattutto le banche, le materie prime e i retail. In focus il settore farmaceutico, dopo che BTG ha deciso di acquistare Biocompatibles per 177,2 milioni di sterline. Da segnalare poi l’exploit di Bayer all’indomani della presentazione di un programma di ristrutturazione che prevede il licenziamento entro il 2012 di circa 4.500 unità, di cui 1.700 in Germania, e la creazione di 2.500 nuovi posti di lavoro soprattutto nei paesi emergenti. A galvanizzare il titolo si aggiunge poi lo stop al farmaco anti emboli Apixaban della Pfizer e Brystol-Myers Squibb, concorrente diretto dello Xarelto della Bayer.